Non è un segreto che per costruire una centrale nucleare servono normalmente anni di lavori, infrastrutture complesse e investimenti considerevoli, ma la ricerca sta lavorando per rendere questo processo sempre più rapido, e nel contempo sicuro. Ora si guarda addirittura alla possibilità di realizzare una buona parte in fabbrica, trasportarla fino alla destinazione e installarla in tempi molto più brevi.
E c'è proprio un progetto canadese che guarda a questo approccio, che potrebbe rivelarsi utile per essere adottato nelle regioni più isolate. A Belledune, nella provincia canadese del New Brunswick, è infatti prevista la realizzazione di una centrale nucleare trasportabile con una potenza massima dichiarata di 50 MW, sufficiente, secondo le stime dei promotori, ad alimentare fino a 40.000 abitazioni. Il progetto è guidato da Prodigy Clean Energy insieme alle comunità indigene Pabineau First Nation ed Eel River Bar First Nation, che saranno proprietarie dell'impianto.
La particolarità è che la centrale verrà assemblata in fabbrica e successivamente trasportata sul luogo di installazione, riducendo così la necessità di lunghi cantieri. Il tempo previsto per l'installazione è di circa 18 mesi, una volta realizzati i componenti, ma non comprende necessariamente l'intero percorso autorizzativo e produttivo.
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