Alle 3:00 di domenica 25 ottobre gli orologi torneranno alle 2:00. Si dormirà un’ora in più, ma dal giorno dopo il buio arriverà prima. A Milano il sole, che sabato tramonta verso le 18:15, domenica scenderà sotto l’orizzonte poco dopo le 17:10 (che tristezza). L’ora solare resterà in vigore fino alla notte tra il 27 e il 28 marzo 2027.
Le ore di luce restano le stesse
La durata del giorno dipende soltanto dalla latitudine e dalla stagione. Spostare le lancette non aggiunge e non toglie nemmeno un minuto di sole: cambia solo il momento della giornata in cui lo viviamo. A fine ottobre, a mezzogiorno il sole è già basso, a poco più di 30 gradi sull’orizzonte al Nord Italia, e le giornate continuano ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno.Perché sembra subito più freddo
La temperatura massima si raggiunge di solito nel primo pomeriggio. Dopo il tramonto il suolo disperde il calore accumulato verso l’alto per irraggiamento, soprattutto con cielo sereno e aria calma. Con l’ora solare, il rientro dal lavoro o da scuola avviene al buio, proprio mentre l’aria si raffredda più velocemente. Il termometro non registra alcun cambiamento dovuto all’orologio, ma la nostra percezione sì: usciamo più spesso nella fase fredda della giornata. In Pianura Padana l’umidità elevata e le prime nebbie autunnali rendono questa sensazione ancora più evidente, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori il contrasto resta più attenuato grazie all’influenza del mare.Umore, sonno e meteoropatia
Il nostro orologio biologico, il ritmo circadiano, si regola soprattutto grazie alla luce. Il buio stimola la produzione di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno. Anticipare il buio serale può dare una sensazione di stanchezza precoce e, nelle persone più sensibili, un calo di energia e di umore. Il passaggio all’ora solare è comunque il più facile da assorbire, perché si guadagna un’ora di sonno. Di norma l’organismo si adatta in pochi giorni. Chi soffre di meteoropatia o di disturbo affettivo stagionale può trarre beneficio dall’esposizione alla luce naturale al mattino e da un’attività all’aperto nelle ore centrali della giornata.Il nodo dell’ora legale permanente
Nel 2018 la Commissione europea propose di abolire il cambio stagionale, e nel 2019 il Parlamento europeo votò a favore. Il dossier però è fermo in Consiglio: gli Stati non trovano un accordo su quale orario mantenere tutto l’anno. I Paesi del Sud Europa tendono a preferire l’ora legale permanente, quelli del Nord Europa l’ora solare. Le conseguenze pratiche in Italia sarebbero concrete. Con l’ora legale tutto l’anno, il 21 dicembre a Milano il sole sorgerebbe intorno alle 9:00 anziché alle 8:00, e tramonterebbe verso le 17:40 invece che alle 16:40. Al Centro e al Sud l’alba slitterebbe rispettivamente verso le 8:30 e le 8:15. Si avrebbero pomeriggi più luminosi, ma anche mattine buie per chi va a scuola o al lavoro. Sul piano energetico, Terna stima ogni anno un risparmio di alcune centinaia di GWh nei mesi di ora legale, legato soprattutto all’illuminazione serale. Senza una decisione comune a livello europeo, però, è difficile che l’Italia decida da sola. Per ora il doppio cambio annuale rimane in vigore, e il 25 ottobre si tornerà all’ora solare come ogni autunno. Credit-
- Commissione europea – Proposta di direttiva sulla soppressione del cambio stagionale, COM(2018) 639
- Terna – Stime sul risparmio energetico dell’ora legale
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