L’estate 2026 è stata già annotata come la più calda da quando si misurano le temperature nelle regioni settentrionali; peraltro, è stata anche piuttosto siccitosa. Ci sono stati temporali e nubifragi, ma queste precipitazioni sono state limitate a territori ristretti e, soprattutto, si sono concentrate in tempi brevissimi: dal punto di vista della raccolta delle acque, questo non ha comportato un miglioramento sensibile della portata dei fiumi. Abbiamo avuto piene improvvise, ma, alla fine, nell’insieme la pioggia caduta è risultata insufficiente: dovrebbe piovere con maggiore regolarità affinché si creino le condizioni atmosferiche in grado di porre fine a quella che si potrebbe definire una sorta di siccità.
L’Italia, tutto sommato, è abbastanza fortunata: abbiamo avuto precipitazioni e, anche tuttora, il Mar Mediterraneo ce ne sta regalando a sufficienza. In altri Paesi europei, come la Francia, l’Europa centrale e le Isole Britanniche, le precipitazioni non hanno invece raggiunto la media stagionale. Consultando il modello matematico europeo, che si spinge con le previsioni fino al 2 novembre, non si intravedono sostanziali variazioni per quelle aree, che resteranno dunque continuamente in deficit ...
Testi ed immagini Copyright Meteogiornale.it
Articoli Correlati
- Siccità in Europa: la situazione è ancora grave, ecco le aree più colpite
- Caldo fuori stagione, punte di 33°C: la tregua sarà solo un flash
- Il caldo è davvero finito? Nuove fiammate non sono escluse, ecco cosa può succedere a ottobre
- Forte calo temperature: primo assaggio d’autunno confermato da Martedì 22
- Meteo: Stop al caldo fuori stagione, temperature in brusco calo
- Ora solare 2026, ritorna il buio della sera
- Questa settimana: conferme per freddo e piogge su diverse regioni
- Tonfo di aria fresca su Italia con temporali violenti a metà settimana
- Probabile ciclone tra Mar Ionio e Malta tra Venerdì 25 e Lunedì 28: l’ipotesi di ECMWF
- Avvio settimana con caldo fuori stagione e punte sopra i 30 gradi, poi stop
