Un vecchio Game Boy può diventare molto più che una console retro da tenere in un cassetto. Nel 2016, l'appassionato di droni Gautier Hattenberger recuperò il suo storico portatile Nintendo a casa dei genitori e lo trasformò in un vero controller per un Parrot ARDrone 2.0. Il risultato è quasi surreale ma perfettamente funzionante: con i pulsanti del Game Boy è possibile far ruotare il drone, guidarlo e perfino atterrare. L’avventura dell’appassionato non ha avuto grande risonanza negli anni, ma ancora oggi, a dieci anni di distanza, è probabilmente il risultato più impressionante mai raggiunto nel campo dell'aviazione tramite… un Game Boy.
Il “trucco” passa dalla vecchia porta Link, quella utilizzata per collegare due Game Boy e scambiare dati tra giochi. Hattenberger costruì un cavo modificato collegato a un Arduino, così da intercettare i segnali generati dai pulsanti della console. Da lì i dati venivano inoltrati attraverso un chip FTDI alla porta USB di un portatile. Un piccolo programma scritto appositamente poi traduceva ogni input del Game Boy nei comandi necessari al drone.
In sostanza il Game Boy non controllava direttamente il velivolo: diventava l'interfaccia fisica di un sistema in cui Arduino e computer facevano da ponte. L'idea tuttavia funziona bene per i comandi, ma non per lo streaming video. La porta Link del Game Boy originale era progettata per trasferire circa 1 KB/s, troppo poco per inviare in tempo reale il flusso della videocamera del drone, per cui le immagini dovevano essere visualizzate su un computer.
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