DrivePulse trasforma iPhone e CarPlay nel computer di bordo che l’auto non ha, leggendo direttamente dalla centralina


DrivePulse: Diario di Bordo
Davide GuidaGratis Molte auto, anche di qualche anno fa, hanno dentro molti più dati di quanti ne mostri il cruscotto: consumi reali, tensione della batteria, temperature, stato del filtro antiparticolato, codici di errore. Stanno tutti nella centralina, e per leggerli basta la presa OBD2 che si trova sotto il volante. DrivePulse: Diario di Bordo nasce proprio per questo: con un piccolo adattatore collegato a quella presa, trasforma iPhone e CarPlay in un computer di bordo completo e, allo stesso tempo, in un diario che tiene traccia di viaggi, spese e scadenze. L’app è sviluppata in Italia da Davide Guida e funziona con auto, moto e scooter. La filosofia è chiara fin dal primo avvio: nessun account, nessun server, nessun abbonamento. Si paga una volta sola ed i dati restano sul telefono.Prima di tutto: l’adattatore OBD2 giusto
Il punto di partenza è l’adattatore. DrivePulse lavora con gli adattatori OBD2 ELM327, sia Bluetooth sia Wi-Fi: si inseriscono nella presa diagnostica dell’auto e restano lì. Senza adattatore l’app si limita a promemoria e spese inserite a mano, ed i viaggi non vengono registrati: è un dettaglio da sapere prima di scaricarla. Attenzione però ai dongle proprietari, quelli pensati per parlare soltanto con l’app del proprio produttore, come OBDeleven, Carly o il DataPlug di Volkswagen: con DrivePulse non funzionano, e lo stesso può capitare con alcuni adattatori generici molto economici. Se durante la ricerca l’app ne individua uno, ce lo segnala subito, così non perdiamo tempo a provarci. Con la versione 3.5.4 anche i problemi di collegamento vengono spiegati in chiaro: rete Wi-Fi sbagliata, adattatore generico o centralina che non risponde. C’è poi una differenza rispetto alle classiche cuffie o casse Bluetooth: l’adattatore non si abbina dalle impostazioni Bluetooth di iPhone. Colleghiamo il dongle alla presa, apriamo DrivePulse ed è l’app stessa ad occuparsi della connessione. Tra gli adattatori che rispettano le specifiche richieste ci sono il Vgate iCar Pro 2S ed il Veepeak OBDCheck BLE, entrambi con la compatibilità iOS indicata chiaramente:
Vgate iCar Pro 2S Bluetooth OBD2 strumento diagnostico per iOS, Android e Windows, strumento di scansione auto supporta veicoli elettrici ed ibridi
A soli:39,39 €AcquistaPrezzo aggiornato il 30/09/26
Veepeak OBDCheck BLE Scanner Bluetooth OBD2 Diagnosi Auto iOS Android
A soli:35,95 €AcquistaPrezzo aggiornato il 30/09/26 Chi vuole usare lo stesso adattatore anche con altre app diagnostiche, come BimmerCode, FORScan Lite o Carista, può valutare l’OBDLink MX+: per il solo DrivePulse è sovradimensionato, ma supporta anche le reti Ford MS-CAN e GM SW-CAN, che un normale adattatore OBD2 non vede.
OBDLink MX+ Scanner OBD2 Bluetooth compatibile con iPhone, Android e Windows
A soli:170,59 €AcquistaPrezzo aggiornato il 30/09/26La schermata principale ed i viaggi che si registrano da soli
Una volta collegato l’adattatore, la schermata principale raccoglie tutto quello che serve a colpo d’occhio: dove abbiamo parcheggiato, lo stato della batteria, l’autonomia, quanto abbiamo speso e com’è andato l’ultimo viaggio.
La funzione più comoda è anche quella che chiede meno attenzioni: con l’adattatore collegato non dobbiamo premere nulla. Il viaggio parte quando accendiamo l’auto e si chiude quando la spegniamo. Se ci fermiamo per fare benzina o per pranzo possiamo metterlo in pausa: riprende quando lo decidiamo noi e resta un unico viaggio. E se per qualche motivo un tragitto finisce spezzato in due, dalla lista si possono unire le due parti, con il tempo non registrato indicato in chiaro. Chi preferisce il controllo manuale può comunque avviare e chiudere la registrazione da iPhone o da CarPlay.
Aprendo un viaggio troviamo il percorso sulla mappa, la durata, la distanza, il costo, le temperature, la batteria e l’autonomia, più due grafici dedicati a velocità e consumo. Sotto la mappa, con un tocco, scegliamo se colorare il tracciato in base alla velocità o al consumo (quest’ultimo compare solo se il viaggio ha i dati), e l’app ricorda la scelta. Il consumo, tra l’altro, indica sempre se è stato misurato dalla centralina o se è una stima: in questo secondo caso DrivePulse chiede due pieni completi per tararsi sulla nostra auto. Con la versione 3.5.4 tutto questo si può consultare anche con il telefono in orizzontale, con mappa e dati affiancati e statistiche su due colonne.
Tutti i viaggi finiscono in uno storico consultabile anche per mese, insieme a spese e consumi, con la possibilità di salvare i luoghi che frequentiamo più spesso. I consumi si leggono in L/100 km o km/l (km/kWh sulle elettriche), ed il riepilogo mensile o annuale si può condividere.
Dove ho parcheggiato? Ci pensa l’app
Quando scendiamo dall’auto, DrivePulse salva automaticamente la posizione del parcheggio, senza dover toccare nulla né preparare un Comando Rapido. Al ritorno ci mostra il punto esatto e ci guida fino alla macchina a piedi. La stessa informazione si può avere direttamente sulla Home di iPhone grazie ai widget: uno con la mappa ed il nome della via in cui abbiamo lasciato l’auto, un altro con autonomia, livello del carburante e stato di salute del veicolo.Rifornimenti, scontrini e spese senza scrivere nulla
Qui arriva una delle novità più utili delle ultime versioni. Quando l’app si accorge che il livello del serbatoio è salito, ci manda una notifica con il rifornimento già compilato, e basta un tocco per salvarlo. Vale anche per GPL, metano (con un secondo serbatoio che ha capacità, prezzo e pieni suoi) e per le ricariche in kWh. In alternativa possiamo fotografare lo scontrino o il display della colonnina: DrivePulse legge litri, prezzo, totale ed anche la data del pieno, e ce li fa controllare prima di salvarli. Se la foto non è leggibile, l’app ci dice cosa fare: più luce, lo scontrino intero nell’inquadratura oppure l’inserimento a mano.
Tutte le uscite confluiscono in un unico registro delle spese: carburante, AdBlue, pedaggi, parcheggi e manutenzione, con il totale sempre in vista. Per le auto flex si può scegliere l’etanolo nel profilo del veicolo, così consumi e CO2 vengono calcolati con i valori corretti.
Viaggi di lavoro, leasing e noleggio
Chi usa l’auto anche per lavoro trova una funzione pensata apposta. Basta indicare quali viaggi sono di lavoro e l’app prepara il rendiconto chilometrico: odometro, chilometri, spese e ricevute, per singolo viaggio o per periodo, esportabile in PDF e CSV con un tocco. Le eventuali modifiche fatte a mano restano segnate. È un registro da consegnare al commercialista o a chi rimborsa le trasferte, non un documento con valore fiscale. Per chi guida un’auto in leasing o a noleggio, DrivePulse tiene sotto controllo il contratto ed i chilometri residui. Se il ritmo attuale porta a sforare il limite, lo segnala nell’Analisi; ed a contratto finito i chilometri si fermano, con il rimborso previsto per quelli non percorsi.Salute dell’auto: batteria, motore e filtro antiparticolato
È la parte in cui la lettura della centralina fa davvero la differenza. La schermata Salute riassume lo stato di batteria, motore, temperature, FAP/DPF ed AdBlue con un colore (verde, giallo o rosso) ed una frase che spiega cosa significa. Un dato che l’app non è ancora riuscita a leggere resta vuoto, invece di trasformarsi in uno zero che potrebbe trarre in inganno.
La batteria ha un monitoraggio tutto suo, che controlla tensione, alternatore ed avviamento. Mentre guidiamo l’app ne segue l’andamento nel tempo; in più possiamo lanciare una prova guidata all’avviamento, che misura la tensione nell’istante in cui il motorino gira. È un valore molto indicativo: una batteria in salute resta sopra i dieci volt, mentre una stanca comincia a scendere sotto questa soglia mesi prima di lasciarci a piedi.
Per chi guida un diesel, poi, c’è il filtro antiparticolato. Ogni qualche centinaio di chilometri l’auto brucia la fuliggine accumulata nel FAP, ma il processo ha bisogno di una percorrenza sufficiente per concludersi: spegnendo il motore a metà la rigenerazione si interrompe, e se succede spesso il filtro rischia di intasarsi. Il problema è che normalmente l’auto non lo dice. DrivePulse invece mostra quando una rigenerazione è in corso (nel Cruscotto live la voce diventa arancione), tiene l’elenco di quelle interrotte, conta i chilometri tra una rigenerazione e l’altra e stima quando arriverà la prossima. Dalla versione 3.5.3 il supporto si estende anche ai diesel FCA MultiJet.
Le elettriche non sono escluse: se dichiariamo che il veicolo è elettrico, DrivePulse ragiona in kWh invece che in litri, anche nei consigli dell’Analisi. Sulla piattaforma elettrica del gruppo Stellantis, quella di modelli come Peugeot e-208, Opel Corsa-e e Citroën ë-C3, l’app legge già carica e salute della batteria ad alta tensione.
Codici errore e diagnosi: legge, ma non tocca
Con l’adattatore collegato, DrivePulse diventa anche uno strumento di diagnosi. Quando la centralina registra un errore non ci limitiamo a vedere una sigla incomprensibile: ogni codice guasto ha la sua scheda, con cosa significa, quanto è grave e cosa conviene fare. Le schede coprono migliaia di codici, compresi quelli specifici delle singole marche.
Oltre allo standard OBD2, l’app accede ad informazioni aggiuntive su diversi marchi, tra cui Volkswagen, Audi, Seat, Skoda, BMW, Mercedes, Toyota, Kia, Hyundai, Peugeot, Citroën, Renault, Alfa Romeo e Ford; su Volkswagen, Audi, Skoda, Seat e Cupra legge anche i codici del cambio e del quadro strumenti. Dal Cruscotto live, ad un tocco dalla diagnostica, seguiamo in tempo reale tutti i parametri che la centralina espone, anche su grafici, con l’indicazione di quanto è recente ogni dato, un contagiri tarato sul fondo scala della nostra auto ed un quadrante boost per i motori turbo. Nella schermata Errori vediamo anche quali autodiagnosi della centralina sono state completate.
Se serve portare l’auto in officina, l’app prepara un rapporto con la fotografia del guasto, i codici permanenti ed i dati del motore, in PDF o come foglio di calcolo. Il limite, voluto, va chiarito: DrivePulse legge soltanto. Non cancella gli errori, non azzera nulla e non scrive nella centralina. L’unica eccezione riguarda le versioni elettriche di Citroën ë-C3, Fiat Grande Panda ed Opel Frontera, dove per rileggere un dato l’app apre per pochi istanti la sessione diagnostica estesa e torna subito a quella normale, sempre senza scrivere nulla.
Scadenze, più veicoli ed un’auto venduta
La sezione dei promemoria ci ricorda assicurazione, bollo, revisione e tagliando, a data o a chilometri, e gli interventi si possono registrare con chilometraggio e costo, creando nel tempo una sorta di libretto digitale. Se più scadenze cadono nello stesso giorno arriva una sola notifica, e se abbiamo negato le notifiche ad iPhone l’app ce lo fa notare. Inserendo il numero di telaio (VIN), inoltre, DrivePulse ricava da solo i dati del veicolo.
Ogni veicolo, che sia auto, moto o scooter, ha il suo profilo con dati separati. Se ciascun mezzo ha il proprio adattatore, l’app riconosce da sola quale stiamo usando. Un’auto venduta si archivia invece di cancellarla, ed i viaggi finiti per errore sul profilo sbagliato si spostano in blocco.
CarPlay, Siri e Comandi Rapidi
In auto DrivePulse si usa anche da CarPlay, compresi i sistemi aggiunti in un secondo momento. Dallo schermo dell’auto avviamo e chiudiamo i viaggi e guardiamo il cruscotto, scegliendo noi quali dati mostrare. Con la versione 3.5.3 arriva lo schermo diviso con riquadri più grandi, e con la 3.5.4 giri e velocità restano sempre visibili anche in marcia, aggiornandosi molto più spesso.
Il controllo passa anche dalla voce: con “Ehi Siri, avvia il viaggio con DrivePulse” la registrazione parte, ed allo stesso modo si mette in pausa, si riprende e si termina. Gli stessi comandi sono disponibili in Comandi Rapidi, che ricevono anche un segnale quando un viaggio inizia o finisce: una porta aperta per automazioni personali.
Eco Score ed Analisi: guidare meglio e spendere meno
Il cuore dell’app è l’Eco Score, un punteggio che premia l’efficienza e mai la velocità. Non si limita al voto: ci dice cosa cambiare, in grande sullo schermo dell’auto e nell’analisi della guida su iPhone, e mostra il risparmio stimato in euro. Nei primi chilometri a motore freddo pesa meno, perché lì il consumo dice poco sullo stile di guida. Livelli, missioni settimanali e trofei aggiungono un pizzico di gioco, e con l’Eco Game possiamo sfidare un amico con il pulsante Manda una sfida. Con la versione 3.5.4 la scheda Analisi è stata rifatta. Ogni consiglio indica da quali dati nasce, le soglie sono quelle della nostra auto ed in evidenza ce ne sono al massimo cinque, mostrati solo quando i dati bastano. Tra i nuovi consigli troviamo quanto ci costano le partenze a freddo, il costo al chilometro ed il suo perché, il distributore dove paghiamo di più, la batteria più debole all’avviamento, il motore che non arriva in temperatura, il rifornimento dimenticato tra due pieni, il codice guasto che si ripresenta e, su un percorso abituale, cosa distingue le corse migliori dalle peggiori. E se il consumo sale semplicemente per il freddo, l’Analisi ce lo spiega invece di allarmarci.Un’app nata da un servizio che è stato spento
Dietro DrivePulse c’è una storia molto concreta. Davide Guida, che di professione si occupa di sicurezza informatica e sviluppa per passione, aveva ricevuto insieme alla sua Volkswagen T-Roc un piccolo adattatore OBD2 con la relativa app per vedere viaggi, consumi e parcheggio. Dopo qualche tempo il produttore ha interrotto il servizio, ed il dongle è diventato un pezzo di plastica inutile. I dati erano ancora lì, nella centralina: semplicemente nessuno andava più a leggerli.
Da quell’esperienza nascono i tre principi su cui è costruita l’app: nessun abbonamento, perché pagare un affitto per leggere dati prodotti dalla propria auto non ha senso; nessun server e nessun cloud, così nessuno potrà mai spegnere il servizio e portarsi via i dati, che sono esportabili in qualsiasi momento; e privacy prima di tutto, senza account, senza analitiche e senza registri utenti. Lo sviluppo è continuo e segue da vicino le richieste della community, come dimostrano le decine di novità delle ultime versioni.
Privacy, prezzo e compatibilità
DrivePulse non richiede alcun account, non usa server e non contiene pubblicità né sistemi di tracciamento: i dati, compresa la posizione, restano sul telefono. Chi vuole può attivare il backup automatico tramite iCloud, che ora include anche parcheggio e mappa del widget (scontrini e fatture entrano nel backup con un interruttore apposito, spento di serie), oppure esportare i dati in JSON o GPX. L’app richiede iOS 16 o successivo. Si scarica gratis dall’App Store e si prova per 7 giorni o 15 viaggi, a seconda di quale limite arriva prima, con tutte le funzioni attive tranne la diagnosi estesa (per quella è disponibile una lettura gratuita con l’adattatore collegato). Terminata la prova, un acquisto unico da 3,99€ sblocca tutto per sempre, senza abbonamenti.Testi ed immagini Copyright Ispazio.net
