Un gruppo di ricercatori dell'IMN-CNM-CSIC, Istituto di Micro e Nanotecnologia con sede a Madrid, ha sviluppato un nanomateriale in fluoruro di polivinilidene (PVDF) capace di raffreddare le superfici fino a 12,9° C sotto la temperatura di riferimento, senza consumare elettricità, grazie alla refrigerazione radiativa passiva. In pratica, il materiale riflette la radiazione solare e disperde il calore accumulato sotto forma di radiazione infrarossa verso lo spazio. Tutto questo è possibile sfruttando una particolare regione dello spettro elettromagnetico – una caratteristica dell'atmosfera terrestre, di fatto – chiamata finestra atmosferica. Nella banda dell'infrarosso compresa tra 8 e 13 micrometri (finestra atmosferica), il calore può disperdersi direttamente verso lo spazio senza essere trattenuto dai gas serra. Il materiale realizzato è capace di emettere in questa banda, oltre a riflettere i raggi diretti del sole, e così raggiungere una temperatura inferiore rispetto a quella dell'aria circostante.
Contribuiscono a renderlo ancora più efficiente diversi fattori enucleati dallo stesso team:
Questi polimeri PVDF possiedono una combinazione di proprietà particolarmente adatte, in quanto emettono molto bene il calore nell'infrarosso, sono resistenti alle radiazioni ultraviolette, hanno una natura idrofobica che favorisce l'effetto autopulente e rimangono stabili all'umidità, oltre ad essere resistenti all'esterno.
Piccolo prezzo per un ottimo smartphone? Honor 400 Lite, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 130 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
