Il progetto CableShield, guidato da neXat con Telesat e Colt, automatizzerà il passaggio del traffico critico su rete satellitare in caso di guasto alle dorsali sottomarine, con lancio commerciale previsto nel 2028.
È un fatto che abbiamo imparato a conoscere bene sulla nostra pelle. Ogni volta che c'è qualche problema che colpisce internet a livello globale, probabilmente c'è di mezzo un cavo sottomarino. È una problematica molto più concreta di quanto possa sembrare: oltre ai guasti che hanno portato al blocco totale del traffico, durante l'anno ci sono molti altri casi in cui, magari avarie di entità minore, portano comunque a degli importanti colli di bottiglia. Secondo alcuni dati, circa il 30% dei cavi sottomarini monitorati nel mondo subisce almeno un guasto ogni anno, con tempi di riparazione che vanno tipicamente dai 10 ai 20 giorni.
Si stima che il 99% del traffico intercontinentale viaggi al momento sui cavi sottomarini e un singolo guasto può lasciare un'intera rotta offline per settimane, con ripercussioni su banche, piattaforme cloud, reti governative e altri servizi che non dispongono di un sistema di backup per il trasporto dei dati.
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