Negli scorsi giorni Microsoft ha annunciato che presto verrà applicata una modifica piuttosto importante a Windows 11 dal punto di vista della sicurezza: con le patch del mese prossimo, la funzione di integrità della memoria sarà attiva per default su un maggior numero di configurazioni e sistemi rispetto a oggi. La feature è già parte del sistema operativo come parte delle tecnologie Core Isolation, e usa la cosiddetta VBS (Virtualization-Based Security) per impedire l’esecuzione di codice pericoloso e driver kernel-level non attendibili.
In soldoni, significa che il sistema crea un ambiente isolato che verifica l’affidabilità dei componenti più sensibili di Windows, riducendo il rischio che malware o software infetti compromettano il funzionamento del computer. Microsoft dice che questa modifica sarà abilitata a tutti i sistemi compatibili che non hanno mai modificato manualmente questa impostazione. In pratica, gli utenti che in passato l’hanno attivata e/o disattivata non la vedranno riattivarsi automaticamente.La tecnologia è da tenere sott’occhio in ambito gaming, perché può avere un impatto tutt’altro che marginale sulle prestazioni. Concretizzarlo è difficile: dipende da una configurazione all’altra. I sistemi più recenti tendono a gestire il carico aggiuntivo con effetti limitati, mentre i PC meno moderni, soprattutto per quanto riguarda la CPU (precisiamo: è questione di generazione e architettura, non necessariamente di fascia o potenza bruta) possono registrare cali più evidenti.
Piccolo prezzo per un ottimo smartphone? Honor 400 Lite, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 130 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
