La costruzione di strutture su un altro pianeta porta con sé numerosi problemi, sicuramente logistici, ma anche costruttivi. Trasportare dalla Terra tonnellate di cemento, strutture e materiali renderebbe qualsiasi insediamento estremamente costoso, per questo si cerca da anni un modo per costruire usando soprattutto ciò che è già disponibile sul Pianeta Rosso.
Una possibile risposta arriva da un processo decisamente familiare, la liofilizzazione, ovvero la stessa tecnica utilizzata per conservare alcuni alimenti. I ricercatori della Hong Kong University of Science and Technology hanno sviluppato un materiale stampabile in 3D composto principalmente da sabbia, gelatina e lievito modificato in laboratorio.
Con questo procedimento i microrganismi vengono rivestiti con proteine adesive simili a quelle utilizzate dalle cozze per rimanere attaccate alle rocce. Queste proteine funzionano come una sorta di collante tra i granelli di sabbia, e la miscela viene poi estrusa da una stampante 3D in condizioni estremamente fredde e a bassissima pressione. Qui entra in gioco la liofilizzazione, con l’acqua che congela e passa successivamente dal ghiaccio al vapore, lasciando una struttura leggera e porosa, ma sorprendentemente resistente.
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