
Da giovedì a sabato cielo sereno e notti fresche
Fra giovedì 15 e sabato 17 ottobre l’anticiclone si allunga dall’Atlantico fino all’Europa centrale e sull’Italia il tempo resta in prevalenza stabile, con molto sole di giorno e qualche banco di nebbia all’alba nelle pianure del Nord, come già segnalato in anticiclone fino a sabato con le prime nebbie. Le giornate sono gradevoli, le notti invece si fanno sentire fresche perché con il cielo limpido il calore accumulato si disperde in fretta, e chi abita nelle vallate lo sta vovendo ogni mattina.Da domenica 18 una goccia fredda tra Spagna e Sardegna
Il cambiamento vero arriva con il weekend, quando le mappe delle anomalie di altezza a 500 hPa, cioè a circa 5.500 metri, mostrano un grosso blocco di alta pressione che si piazza sulle Isole Britanniche e sul Nord Europa, e proprio sotto questo blocco si isola una bassa pressione in quota sopra la Penisola Iberica, quella che in gergo si chiama goccia fredda. È una figura che in autunno conosciamo bene, perché pesca umidità da un mare ancora caldo e la trasforma in piogge anche intense. Sui tempi i modelli matematici non vanno ancora del tutto d’accordo, come spiegato in lotta tra centri meteo per domenica 18 ottobre: il modello matematico europeo è più veloce e già fra domenica 18 e lunedì 19 porta le prime piogge su Cagliari e su tutta la Sardegna, sulla Liguria verso Genova e sui rilievi alpini occidentali, mentre quello americano tiene l’anticiclone un po’ più a lungo.Martedì e mercoledì piogge al Sud e sulle Isole Maggiori
Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre la bassa pressione scivola sul Tirreno e poi verso il Sud Italia, con rovesci e qualche temporale fra Campania, Calabria e Sicilia, quindi anche su Napoli e Palermo, mentre al Nord il tempo resta più asciutto. Niente di eccezionale per la stagione, va detto, ma localmente gli accumuli potranno essere importanti, e qui conviene seguire gli aggiornamenti su dove pioverà di più dopo il 18 ottobre e sul rischio nubifragi del weekend. Giovedì 22 il vortice si sposta verso l’Adriatico e i Balcani, lasciando qualche nube in più sulle regioni adriatiche.L’ultima settimana di ottobre tra aria fredda a est e scirocco
Dal 23 ottobre la scena cambia di nuovo, con un’alta pressione molto robusta sulla Russia che fa scivolare aria fredda sull’Europa orientale, dove a 1.500 metri si va sotto zero con valori fino a -8°C o -10°C. All’Italia arriva soltanto il bordo di questa massa d’aria, con temperature in quota di 6-10°C che si tradurranno in mattine più frizzanti, soprattutto al Centro e al Nord-Est, e un’atmosfera più autunnale, ma tutto sommato tranquilla. Il finale del mese è la parte più incerta, perché fra martedì 27 e giovedì 29 ottobre il modello matematico europeo vede una perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia, con una nuova bassa pressione fra Liguria e Corsica e piogge sul Nord-Ovest, sulla Sardegna e lungo il Tirreno. Quello americano, davanti a questa saccatura, richiama venti di scirocco dall’Africa con aria a 1.500 metri fra 16°C e 18°C sul Sud e sulle Isole Maggiori, quindi clima mite e umido. Sono proiezioni a due settimane, è bene ricordarlo, e il dettaglio cambierà da una corsa all’altra del modello matematico, in questo caso l’analisi è stata soprattutto su base GFS, ma la tendenza a un tempo più dinamico, con fasi di pioggia alternate a giornate miti, è condivisa da entrambi i modelli matematici, ovvero anche ECMWF, ma con dettagli differenti. Credit- NOAA NCEI – Global Forecast System (GFS)
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