Negli scorsi giorni si è parlato molto di un fatto piuttosto curioso che ha per protagonista un Mac che surriscaldava, un processore costantemente sotto sforzo e un algoritmo di intelligenza artificiale. Lo sviluppatore proprietario del computer si era stufato dello stato del suo computer e ha chiesto a Claude Code di analizzarlo per bene, alla ricerca della causa del costante surriscaldamento del processore. E Claude il problema l’ha decisamente trovato: un crypto miner che lavorava costantemente e incessantemente ogni qualvolta il computer era acceso.
Le statistiche erano assurde: il sistema raggiungeva la temperatura di 112°C, e il sistema indicava il tasso di utilizzo dei core della CPU al 1.175%. Da notare che non è un valore necessariamente impossibile: si può verificare su alcuni sistemi quando il carico di lavoro è distribuito su più core. Una volta appurato che i termometri interni non erano difettosi e che il processore era effettivamente sempre sotto sforzo, Claude ha iniziato a controllare il file system alla ricerca di possibili colpevoli. Il crypto miner è stato trovato nella cartella LaunchAgents, una posizione di macOS utilizzata per gestire processi e servizi avviati automaticamente durante determinate fasi della sessione utente.
by u/UntilHEX in claude
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