
Dall’anticiclone ai primi impulsi freddi, con dinamiche più invernali ad inizio novembre
L’ennesimo anticiclone non deve sorprendere più di tanto. Spesso e volentieri Ottobre somiglia ad un’espansione di Settembre, con le ottobrate divenute ormai sempre più frequenti rispetto ai periodi piovosi. In realtà quest’anticiclone sarà in parte diverso dai precedenti, visto che non porrà uno scudo così forte e duraturo sul nostro Paese. L’attenzione inizia ad essere puntata tra Venerdì 30 ottobre ed il weekend di Ognissanti, quando la drastica risalita dell’anticiclone verso la Scandinavia innescherebbe la discesa forzata di un flusso artico dal Baltico e dalla Finlandia verso l’Europa Centro-Orientale. Parte di quest’aria fredda potrebbe farsi strada sull’Italia, interessando più direttamente le regioni adriatiche ed il Sud. Oltre ad una generale diminuzione termica ci attende una certa variabilità con qualche precipitazione. Il Nord e le regioni del versante tirrenico godranno maggiormente delle protezione anticiclonica, anche se il calo termico si farà sentire. Nel corso dei primi giorni di novembre ci saranno nuovi impulsi freddi, a fronte della persistenza dell’anticiclone in Scandinavia. Un lago d’aria fredda prenderà piede sul cuore dell’Europa potrebbe poi successivamente espandersi verso l’Italia, originando una bassa pressione mediterranea che potrebbe causare quindi un peggioramento. Stiamo parlando di un primo probabile assaggio d’inverno, con temperature che potrebbero scendere sino a valori diffusamente inferiori alle medie del periodo e meteo propizio alle prime nevicate in montagna, localmente a quote basse per il periodo. Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.Testi ed immagini Copyright Meteogiornale.it
