Con l’aumento vertiginoso dei costi della vita e la pressione crescente sulle finanze domestiche, i consumatori sono stati costretti a rivedere in modo profondo le proprie abitudini di spesa. In un contesto segnato dalla contrazione del potere d’acquisto, l’acquisto di beni di seconda mano non rappresenta più una scelta di nicchia legata esclusivamente alla sensibilità ambientale o al collezionismo vintage. L’usato, che si tratti di abbigliamento, arredamento o dispositivi elettronici, si è trasformato in un vero e proprio strumento di difesa economica. Secondo i dati del Recommerce Report 2026, l’indagine internazionale condotta sul mercato dell’usato, in Italia oltre il 77% della popolazione considera il ricorso al second hand un aiuto fondamentale per far quadrare i bilanci familiari.
La spinta del carovita e il circolo virtuoso della rivendita
L’esigenza di far fronte all’aumento generale dei prezzi non condiziona soltanto le decisioni di acquisto, ma incentiva anche la vendita di beni non più utilizzati. I cittadini assumono sempre più spesso una doppia veste sul mercato:- il risparmio economico costituisce la motivazione principale d’acquisto per la maggioranza delle famiglie;
- il 43% della popolazione dichiara di aver venduto beni usati online nell’ultimo anno, una quota che supera il 51% tra i cittadini di età compresa tra 30 e 45 anni;
- la ricerca di entrate integrative e la necessità di ricavare liquidità extra spingono oltre 4 italiani su 10 a monetizzare gli oggetti inutilizzati presenti in casa.
Flessibilità nei pagamenti e digitalizzazione
A sostenere la crescita del mercato dell’usato è anche la forte digitalizzazione dei canali d’acquisto. Oltre il 41% dei consumatori sceglie di acquistare beni usati esclusivamente attraverso piattaforme online, una percentuale che sale al 58% tra le generazioni più giovani. Accanto all’usato, per la gestione del budget familiare si consolida il ricorso alle formule di pagamento dilazionato come il Buy now pay later. Frazionare la spesa in piccole rate senza interessi consente di accedere all’acquisto di beni necessari ammortizzando l’impatto sul conto corrente mensile.I numeri del mercato dell’usato in sintesi
| Indicatore del mercato dell’usato | Dato e incidenza in Italia |
| Sostegno al bilancio familiare | 77% della popolazione |
| Vendita di beni usati online (ultimi 12 mesi) | 43% (51% tra 30 e 45 anni) |
| Acquisto usati esclusivamente online | 41% (58% tra i giovani Gen Z) |
Come cambia il rapporto con il risparmio
La trasformazione del mercato di seconda mano da scelta etica a strumento anti-crisi riflette un cambio di struttura nell’economia reale. Quando la diminuzione del potere d’acquisto costringe a rivedere le priorità, l’integrazione tra acquisto di beni riutilizzati, vendita dell’usato e gestione flessibile dei pagamenti diventa una strategia per preservare la tenuta dei conti delle famiglie.Testi ed immagini Copyright Quifinanza.it
