Conto alla rovescia per il Bonus edicole 2026, che mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le attività che vendono quotidiani e periodici. Il contributo punta ad alleggerire i costi di gestione delle rivendite, favorire gli investimenti per l’ammodernamento dei punti vendita e sostenere la distribuzione della stampa. I contributi sono previsti dall’articolo 1 del Dpcm 30 luglio 2026. Una boccata d’ossigeno in un periodo storico in cui la carta stampata viene letta sempre meno.
Bonus edicole 2026, a chi spetta il contributo
La domanda si presenta esclusivamente online dalle 10:00 del 24 novembre alle 17:00 del 22 dicembre 2026. Sono previsti due distinti interventi. Il primo intervento, con una dotazione di 9 milioni di euro, riconosce un contributo fino all’80% delle spese sostenute nel 2025 (fra quelle ammissibili) e fino a un massimo di 4.500 euro. Tra le spese che possono essere rimborsate ci sono:- Imu;
- Tasi;
- Tari;
- Cup;
- canoni di locazione;
- forniture di energia elettrica;
- servizi telefonici e web;
- acquisto o noleggio di registratori di cassa o registratori telematici;
- acquisto o noleggio di Pos;
- spese per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico;
- oneri per contratti assicurativi relativi all’esercizio dell’impresa;
- spese per servizi di assistenza contabile e fiscale.
Contributo fino a 500 euro per le consegne a domicilio
C’è poi il secondo intervento, destinato alle rivendite che hanno effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici nel corso del 2025. Per accedere all’aiuto è necessario che le consegne effettuate siano documentabili. I 500 euro di bonus vengono erogati entro il limite di spesa di 1 milione di euro.Come presentare la domanda
Le domande andranno presentate online tramite il portale impresainungiorno.gov.it. L’accesso è garantito ai possessori di Spid, Cns o Cie. Le istruzioni del caso verranno rese note tramite un manuale operativo.Rivendite di giornali non in via prevalente
Sempre il Dpcm del 30 luglio 2026 prevede un’ulteriore misura a sostegno degli esercizi commerciali che vengono giornali e riviste in via non prevalente. Si attende ancora il provvedimento attuativo, per cui modalità e tempistiche non sono ancora stati resi noti.Il commento
Esprime soddisfazione il Presidente Snag-Confcommercio, Renato Russo: Le misure introdotte rappresentano un passaggio significativo e vanno nella direzione delle istanze e delle proposte che Snag ha avanzato in questi mesi a tutela della categoria. Abbiamo sostenuto con forza la necessità di interventi concreti per aiutare le edicole a sostenere i costi di gestione e favorire gli investimenti in innovazione e ammodernamento tecnologico. Particolarmente importante è anche la previsione di una maggiorazione del contributo per le nuove aperture e per chi rileva un’edicola esistente, una novità che riconosce il valore del ricambio generazionale.Testi ed immagini Copyright Quifinanza.it
