In sintesi. Il decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri estende il fermo preventivo ai minorenni, introduce il reato di partecipazione violenta ai cortei, punito fino a cinque anni di carcere, e fa pagare ai genitori i danni dei figli minori. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni. Al 20 ottobre 2026 il testo ufficiale non è disponibile.
I punti chiave
- Il decreto Sicurezza estende ai minorenni il fermo preventivo, che finora valeva solo per gli adulti, secondo quanto dichiarato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
- Il nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione riguarda chi, in un gruppo di cinque o più persone, lancia pietre, petardi o bastoni durante un corteo, e prevede fino a cinque anni di carcere e una multa fino a 20mila euro.
- Secondo il decreto Sicurezza, i genitori pagano i danni causati dai figli minorenni: per i beni pubblici il prefetto invia l’ingiunzione di pagamento, per i beni privati il giudice emette un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo.
- Dal decreto Sicurezza è stata esclusa la proposta di attribuire ai militari poteri di polizia giudiziaria, contestata dal ministero dell’Interno, dal Quirinale e dai sindacati.
- Il testo ufficiale del decreto Sicurezza non è ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e il Parlamento dovrà convertirlo in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione.
Il fermo preventivo si applicherà anche ai minorenni
«Il fermo preventivo, che finora valeva solamente per gli adulti, si potrà applicare anche ai minorenni», ha dichiarato Giorgia Meloni. Prima dell’approvazione la norma sembrava in bilico per i dubbi espressi dal Quirinale. Dal decreto Sicurezza è uscita invece la proposta di attribuire ai militari poteri di polizia giudiziaria. Contro la misura si erano espressi il ministero dell’Interno, il Quirinale e i sindacati.Cosa prevede il nuovo reato nei cortei
Giorgia Meloni ha illustrato il nuovo reato in un video pubblicato sui propri canali social prima della conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri. Il reato riguarda chi, durante un corteo o una manifestazione, si unisce a un gruppo di cinque o più persone e lancia pietre, petardi o bastoni. Secondo quanto spiegato dalla premier, chi commette il reato rischia fino a cinque anni di carcere e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se la persona aveva il volto coperto o se ha ferito qualcuno. L’entità degli aumenti di pena non è stata ancora resa nota nel dettaglio.Come funziona il risarcimento a carico dei genitori
Il decreto Sicurezza introduce il principio che Giorgia Meloni ha riassunto così: «Chi rompe paga, e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori». La procedura cambia a seconda che il bene danneggiato sia pubblico o privato.| Tipo di bene | Esempi indicati dalla premier | Procedura |
|---|---|---|
| Pubblico | Pensilina, semaforo, camionetta | Il prefetto invia l’ingiunzione di pagamento |
| Privato | Vetrina, negozio, automobile | Il proprietario ottiene dal giudice un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo |
Cosa resta da chiarire sul decreto Sicurezza
Non sono ancora noti alcuni elementi: i limiti di età per il fermo preventivo dei minorenni, la data di entrata in vigore e le eventuali modifiche richieste dal Quirinale. Come ogni decreto legge, il provvedimento dovrà essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione.Domande frequenti
Il nuovo decreto sicurezza prevede il fermo preventivo per i minorenni?
Sì, secondo quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il decreto Sicurezza estende ai minorenni il fermo preventivo, che finora valeva solo per gli adulti. I limiti di età previsti per l’applicazione ai minorenni non sono ancora stati resi noti.Cosa rischia chi partecipa con violenza a un corteo con il nuovo decreto sicurezza?
Il decreto Sicurezza introduce un reato per chi, durante un corteo o una manifestazione, si unisce a un gruppo di cinque o più persone e lancia pietre, petardi o bastoni. Secondo Giorgia Meloni la pena arriva fino a cinque anni di carcere e a una multa di 20mila euro, con aumenti se la persona aveva il volto coperto o ha ferito qualcuno.Con il decreto sicurezza i genitori pagano i danni fatti dai figli minorenni?
Sì, il decreto Sicurezza prevede che i genitori paghino i danni causati dai figli minorenni, secondo il principio «chi rompe paga» illustrato da Giorgia Meloni. Per i beni pubblici il prefetto invia un’ingiunzione di pagamento, per i beni privati il proprietario ottiene dal giudice un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. I genitori devono pagare anche in caso di opposizione all’ingiunzione.Il decreto sicurezza dà ai militari poteri di polizia giudiziaria?
No, la proposta di attribuire ai militari poteri di polizia giudiziaria è stata esclusa dal decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri. Contro la misura si erano espressi il ministero dell’Interno, il Quirinale e i sindacati.Quando entra in vigore il nuovo decreto sicurezza?
La data di entrata in vigore del decreto Sicurezza non è ancora nota, perché il testo ufficiale non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Come ogni decreto legge, il provvedimento dovrà essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione.Testi ed immagini Copyright Zon.it
