Quattro condanne per il tentato omicidio di Gaetano Cusano, il 17enne di Vitulano vittima di un brutale pestaggio avvenuto a Montesarchio nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2025. Il giudice per l’udienza preliminare Roberto Nuzzo ha inflitto le pene ai quattro giovani imputati, accusati di aver preso parte all’aggressione che ridusse il ragazzo in fin di vita. La condanna più alta, pari a otto anni e venti giorni di reclusione, è stata inflitta a Donato D’Agostino, difeso dagli avvocati Luca Russo e Angelo Leone. Otto anni di carcere per Osvaldo Masone, assistito dagli avvocati Fabio Russo e Camillo Cancellario, e per Nicolò Palermo, difeso dagli avvocati Francesco Altieri e Vittorio Fucci. Per Antonio Ianaro, ventenne difeso dagli avvocati Sergio Rando e Michele Russo, la pena è stata di sei anni. Ianaro si trovava agli arresti domiciliari dal 13 gennaio, mentre Masone e Palermo erano stati collocati ai domiciliari tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Il giudice ha inoltre disposto il risarcimento dei danni in favore della parte civile, assistita dall’avvocato Antonio Leone, da quantificare in separata sede, riconoscendo anche una provvisionale di 5mila euro. Il pubblico ministero Marilia Capitanio aveva chiesto, dopo il riconoscimento delle attenuanti, otto anni di reclusione per Ianaro e dieci anni per ciascuno degli altri tre imputati.
La spedizione al locale Xuè
L’inchiesta dei carabinieri ha ricostruito quanto sarebbe accaduto nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2025. Secondo la prospettazione accusatoria, da Benevento sarebbero partite quattro automobili — un’Alfa Romeo Mito, due Fiat Panda e una Fiat Grande Punto — con a bordo un gruppo di giovani diretti al locale Xuè di Montesarchio. L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di affrontare un gruppo rivale. Una volta arrivati sul posto, i giovani avrebbero aggredito due ragazzi. Durante l’azione, Gaetano Cusano sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni e raggiunto alla testa con una mazza da baseball, anche quando si trovava già a terra. La violenza dell’aggressione provocò conseguenze gravissime: il diciassettenne finì in coma, riportando lesioni tali da far ipotizzare agli inquirenti il tentato omicidio.Le indagini dei carabinieri
La ricostruzione investigativa si sarebbe basata su diversi elementi: le immagini registrate da una telecamera, l’analisi dei telefoni cellulari e le dichiarazioni raccolte da alcuni testimoni. Materiale che ha contribuito a delineare la dinamica dell’aggressione e a individuare i presunti responsabili. Con la sentenza pronunciata con rito abbreviato, si chiude il primo grado di giudizio per i quattro imputati, chiamati a rispondere del tentato omicidio del giovane di Vitulano. L'articolo Tentato omicidio a Montesarchio: condanne per i quattro giovani che hanno scelto il rito abbreviato proviene da NTR24.TV - News su cronaca, politica, economia, sport, cultura nel Sannio.Testi ed immagini Copyright Ntr24.tv
