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Tecnologia

15 anni senza Steve Jobs: il primo anniversario con Apple guidata da John Ternus

15 anni senza Steve Jobs: il primo anniversario con Apple guidata da John Ternus Il 5 ottobre 2011 moriva Steve Jobs, cofondatore di Apple, all’età di 56 anni. Sono passati 15 anni, e questo anniversario ha un sapore particolare: è il primo in cui a guidare Apple non c’è più Tim Cook, l’uomo che Jobs stesso aveva indicato come suo successore, ma John Ternus. Jobs si spense nella sua casa di Palo Alto intorno alle 15:00, ora della California. Il certificato di morte indicava come causa immediata un arresto respiratorio, conseguenza di un tumore neuroendocrino del pancreas con metastasi, una forma rara contro cui combatteva da quando aveva 49 anni. Appena il giorno prima, nel campus di Infinite Loop, i dirigenti di Apple avevano presentato l’iPhone 4S e, con lui, Siri. Quello stesso giorno il consiglio di amministrazione di Apple diffuse un breve comunicato: Siamo profondamente addolorati nell’annunciare che Steve Jobs è scomparso oggi. La genialità, la passione e l’energia di Steve sono state la fonte di innumerevoli innovazioni che arricchiscono e migliorano la vita di tutti noi. Il mondo è incommensurabilmente migliore grazie a Steve. Poche ore dopo arrivò anche il messaggio della moglie, Laurene Powell Jobs: “Steve è morto serenamente oggi, circondato dalla sua famiglia. Nella vita pubblica Steve era conosciuto come un visionario; nella vita privata amava profondamente la sua famiglia”.

Gli ultimi anni di Steve Jobs, tra la malattia ed Apple

Jobs conosceva bene la sua condizione già nel 2005, quando scelse di parlare proprio della morte nel celebre discorso ai neolaureati di Stanford. All’epoca aveva già subito un intervento riuscito per rimuovere il tumore, ma nel 2009 dovette prendersi un lungo periodo di assenza da Apple per sottoporsi ad un trapianto di fegato. Sul palco dell’evento di settembre di quell’anno ringraziò il donatore: “Ora ho il fegato di una persona di circa 25 anni morta in un incidente d’auto, che ha avuto la generosità di donare i suoi organi. Sono vivo grazie alla sua generosità”. Col tempo si è saputo anche che Jobs aveva rifiutato l’offerta di Tim Cook di donargli una parte del proprio fegato. Nel gennaio del 2011 arrivò un nuovo congedo per motivi di salute, con Cook di nuovo alla guida operativa dell’azienda. A giugno Jobs salì per l’ultima volta sul palco di un keynote Apple, alla WWDC, per presentare iCloud insieme ad iOS 5 e Mac OS X Lion. Il 7 giugno fece la sua ultima apparizione pubblica, davanti al consiglio comunale di Cupertino, per illustrare il progetto di quello che sarebbe diventato Apple Park. Il 24 agosto 2011 Jobs lasciò formalmente il ruolo di CEO, raccomandando Tim Cook come suo successore. Quella sera confidò al suo biografo, Walter Isaacson: “Ho avuto una carriera molto fortunata, una vita molto fortunata. Ho fatto tutto quello che potevo fare”. Morì meno di due mesi dopo.

Dall’Apple II all’iPad: cosa ha lasciato Steve Jobs

Jobs aveva fondato Apple nel 1976 insieme a Steve Wozniak e Ronald Wayne. L’Apple II diede solidità alla giovane azienda, mentre il Macintosh del 1984 portò ad un pubblico molto più ampio l’interfaccia grafica e l’uso del mouse. Uscito da Apple nel 1985, fondò NeXT e si legò sempre di più a Pixar, finché nel 1997 Apple acquistò NeXT e lo riportò a casa: prima come CEO ad interim, poi in modo definitivo. Da lì partì una delle rimonte più incredibili della storia della tecnologia, con un’azienda che alla fine degli anni ’90 non sapeva più che direzione prendere e che nel giro di pochi anni avrebbe lanciato l’iMac colorato nel 1998, l’iPod nel 2001, l’iPhone nel gennaio 2007 (presentato come telefono, iPod widescreen e dispositivo per comunicare su internet in un solo prodotto) e l’iPad nel 2010. Sotto la sua guida sono nati anche gli Apple Store, l’iTunes Store e l’App Store, insieme a quell’approccio che integra hardware, software e servizi che resta il cuore di Apple. Non è un caso che, nell’anno in cui Apple festeggia i suoi 50 anni, Mac, iPhone ed iPad restino al centro della gamma: sono quasi tutte categorie di prodotto che risalgono direttamente agli anni in cui c’era Jobs al comando. apple 50 anniLeggi anche

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Come Apple ricorda Steve Jobs

Nei giorni successivi alla sua morte, Apple aprì la pagina Remembering Steve, dove iniziò a pubblicare i messaggi inviati dagli utenti. La pagina è ancora online e raccoglie una selezione degli oltre un milione di messaggi arrivati da tutto il mondo da persone che hanno voluto condividere i propri ricordi, pensieri ed emozioni legati a Steve. Per il primo anniversario, nel 2012, Apple aveva pubblicato sul proprio sito una presentazione con foto ed audio, ed accanto all’iniziativa di Apple c’è lo Steve Jobs Archive, che raccoglie citazioni, foto, video ed email di Jobs ed offre borse di studio ai giovani creativi. Per tutti gli anni in cui è stato CEO, Tim Cook ha ricordato Jobs ogni 5 ottobre, sui social e con un messaggio ai dipendenti. L’ultima volta, nel 2025, scriveva: “Steve vedeva il futuro come un luogo luminoso e senza confini, ha illuminato la strada e ci ha ispirato a seguirla. Ci manchi, amico mio”. Tim Cook@tim_cookSteve saw the future as a bright and boundless place, lit the path forward, and inspired us to follow. We miss you, my friend.5 Ott 2025, 15:02

Il primo anniversario con John Ternus CEO

Dal 1° settembre 2026 Tim Cook è diventato presidente esecutivo di Apple ed il ruolo di CEO è passato a John Ternus, il primo ingegnere a sedere su quella poltrona dai tempi di Jobs. Anche nel suo ultimo messaggio ai dipendenti da amministratore delegato, Cook aveva voluto richiamare il fondatore, scrivendo che Apple è riuscita a lasciare la sua “ammaccatura nell’universo” (la celebre “dent in the universe” di cui parlava Steve) “grazie a ciò che siamo ed a ciò in cui crediamo”. tim cook lascia apple ceoLeggi anche

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