Sono tante le cose che non sappiamo del nostro sistema solare e dei pianeti che lo compongono, e per quasi cinquant'anni un mistero ha riguardato Venere. Parliamo di quella sottile foschia giallastra sospesa sotto le nubi, che è rimasta senza una spiegazione convincente. Le sonde Venera e Pioneer Venus l'avevano osservata già negli anni '70, ma la sua origine sembrava sfuggire a ogni ipotesi. Ora la risposta potrebbe essere arrivata, letteralmente, dallo spazio.
Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Astronomy, la cosiddetta “lower haze” sarebbe composta principalmente da particelle provenienti dai meteoriti che entrano continuamente nell'atmosfera venusiana. Durante la caduta, il materiale cosmico viene vaporizzato e frammentato, lasciando minuscole particelle ricche anche di ferro.
Si scopre così che queste particelle non rimangono semplicemente sospese, ma agiscono come nuclei di condensazione, cioè minuscole superfici sulle quali può depositarsi l'acido solforico presente nell'atmosfera. La cosa più strana à che questo meccanismo ricorda, almeno concettualmente, la formazione delle nuvole terrestri attorno a polvere, sale o altri aerosol.
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