Il messaggio sul telefono era lacerante nella sua brevità e minacciosa nella sostanza. «Non sei il primo a cadere. Preparati.» Rimasi immobile, il pollice che ancora sfiorava lo schermo, il cuore che accelerava senza un perché preciso. Cosa significava? Chi poteva volermi male, così, con un messaggio freddo e disumano? E perché, soprattutto, a me? […]
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