In una società sempre più iperconnessa ma emotivamente frammentata, la scelta di molti adolescenti di confidare ad algoritmi e chatbot le proprie paure più intime rappresenta un segnale che non possiamo ignorare. Ospite della trasmissione #QuanteStorie, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini mostra come l'empatia artificiale diventi spesso l'unico rifugio per ragazzi che cercano disperatamente uno spazio libero per esprimere rabbia, tristezza e fragilità che la famiglia contemporanea fatica ad accogliere.
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