Poco tempo fa alcuni veterani della progettazione di CPU con esperienze maturate presso Qualcomm, Apple e Nuvia (poi diventata parte di Qualcomm) hanno fondato Nuvacore, una nuova startup che ambisce a rivoluzionare il settore con un approccio che internamente viene definito “core-first”. È una questione piuttosto complicata, ma possiamo riassumerla in poche parole così: Nuvacore sostiene di poter sviluppare gran parte delle componenti fondamentali del processore prima di vincolarsi a una specifica architettura, o più precisamente ISA (Instruction Set Architecture).
La società ha illustrato negli scorsi giorni in modo un po’ più approfondito la sua idea presentando il suo primissimo design, battezzato WarpCore. L’idea di separare parte della microarchitettura dall’ISA consentirebbe agli ingegneri di concentrarsi inizialmente su prestazioni, efficienza energetica e sfruttamento di tutta la superficie del chip, rimandando alcune decisioni strategiche a una fase successiva. Naturalmente, questo non significa che un set di istruzioni possa essere aggiunto all’ultimo momento senza conseguenze. Elementi come decodifica delle istruzioni, gestione delle eccezioni, livelli di privilegio, modello di memoria e compatibilità software continuano a influenzare profondamente il design di una CPU.
Today, we’re sharing the first details of our Core First approach. At NUVACORE, we can build a significant portion of the foundational CPU core IP before locking in an instruction set, giving our team the freedom… pic.twitter.com/Y5TJoAFdAH
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