Sappiamo che il mondo dei PC si sta spostando verso l’architettura ARM, e ci sono dei vantaggi innegabili e indiscutibili, soprattutto dal punto di vista di efficienza energetica, temperature e consumi; altri aspetti, però, sono un po’ più dubbi: in particolare il supporto software per il lungo termine. E i primi segnali sono tutt’altro che incoraggianti. In occasione del rilascio di Windows 11 26H2, Microsoft ha confermato che questa sarà l'ultima versione del sistema operativo a supportare ufficialmente i dispositivi basati su Qualcomm Snapdragon 850.
Il chip fu lanciato nel 2018 e fu il primo progettato specificamente per l'iniziativa Windows ARM. In precedenza Microsoft e Qualcomm avevano lanciato dei laptop con lo stesso Snapdragon 835 che si trovava su certi smartphone top di gamma di quell’epoca, con risultati che oggi possiamo definire tutto sommato deludenti, soprattutto alla luce della brutale dimostrazione di forza di Apple appena un paio di anni dopo con i chip M1 (e un OS perfettamente ottimizzato per quell’architettura). Microsoft ha interrotto il supporto ai computer con Snapdragon 835 già diverso tempo fa.È evidente che nel mondo x86 le cose sono radicalmente differenti. In quell’ecosistema l’età di un chip è quasi un non-problema: oggi definiamo i requisiti di Windows 11 x86 stringenti perché supporta solo i processori dal 2017-2018 in poi, ma è un limite “artificiale”, imposto da Microsoft solo per questioni di sicurezza. Ci sono utenti che sono riusciti a installarlo su un Core 2 Duo di vent’anni fa e funziona senza grossi problemi, anche se le prestazioni sono quelle che sono.
Lo Smartphone piccolo che va bene a tutti? Motorola Edge 50 Neo, compralo al miglior prezzo da Mediaworld a 319 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
