Sviluppare un'auto, o preparare una vettura da corsa, mettendo insieme un pilota vero, una macchina che esiste soltanto virtualmente e un powertrain fisico sottoposto contemporaneamente a prova. È la strada scelta da IAAPS, che al Bristol and Bath Science Park integrerà un avanzato simulatore Driver-in-the-Loop con un impianto di collaudo per sistemi di propulsione a quattro ruote motrici capace di raggiungere 1.800 kW.L'obiettivo è creare un ambiente nel quale gli input impartiti dal conducente, la dinamica simulata del veicolo e la risposta dell'hardware reale possano interagire in tempo reale. Una soluzione pensata per anticipare una parte delle attività che normalmente richiederebbero prototipi completi e chilometri di collaudo.
Il pilota guida, il powertrain è reale
Il sistema utilizzerà un Ansible Motion Delta S2, simulatore dotato di piattaforma di movimento a sei gradi di libertà, sistema visivo immersivo basato sulla proiezione e cockpit intercambiabile.La differenza rispetto a una simulazione puramente virtuale sta però nell'integrazione con il banco prova 4WD di IAAPS. Il comportamento dell'auto viene ricreato digitalmente, mentre alcuni elementi della propulsione possono essere fisicamente presenti nell'impianto e reagire alle azioni del pilota. Diventa così possibile studiare l'interazione fra conducente, powertrain e sistemi del veicolo prima ancora di disporre di un prototipo completo.Questo approccio consente di spostare più avanti nella fase virtuale attività di sviluppo e validazione che tradizionalmente arriverebbero dopo. IAAPS punta in questo modo a ridurre il rischio tecnico, il numero di prove fisiche e i tempi complessivi di sviluppo. La tecnologia può essere applicata a differenti sistemi di propulsione, dalle unità a combustione interna alle soluzioni ibride fino ai veicoli completamente elettrici.Dalla pista al banco prova
Il motorsport rappresenta uno dei campi di applicazione più immediati. Il simulatore ha già supportato attività di preparazione alle gare con la pilota della F1 Academy Rachel Robertson e potrà essere utilizzato per lavorare su assetto, calibrazione, strategia e riproduzione di differenti scenari.Per i piloti significa anche poter familiarizzare con i circuiti, provare procedure di gara e lavorare sulla costanza di rendimento senza utilizzare una vettura reale. Per le squadre, invece, aumenta la quantità di soluzioni valutabili prima dell'arrivo in pista.Il vantaggio riguarda anche i costi operativi: più lavoro svolto nell'ambiente controllato significa potenzialmente meno chilometri percorsi, meno pneumatici consumati e soprattutto una minore necessità di utilizzare il prezioso tempo in pista. IAAPS vuole inoltre mettere queste capacità a disposizione di team e singoli concorrenti che non dispongono delle risorse necessarie per possedere e gestire autonomamente un'infrastruttura di simulazione professionale.Non soltanto motorsport
Il progetto guarda infatti anche ai costruttori automobilistici e ai fornitori di tecnologia. Comportamento del conducente, risposta della propulsione e funzioni dell'auto potranno essere valutati in un ambiente controllato nelle prime fasi di un programma, diminuendo la dipendenza dai prototipi e dai test su strada.IAAPS accompagnerà l'hardware con competenze che comprendono simulazione real-time, metodologie X-in-the-Loop, test fisici, sistemi di controllo, analisi dei dati e sviluppo del veicolo.La stessa architettura potrebbe infine uscire dall'automobile. IAAPS individua possibili applicazioni nei settori aerospaziale e marino, combinando l'addestramento degli operatori con la validazione dei sistemi di controllo. Il principio rimane identico: far interagire l'uomo con tecnologie complesse in condizioni ripetibili e controllate, portando nel mondo fisico soltanto ciò che è realmente necessario.Piccolo prezzo per un ottimo smartphone? Honor 400 Lite, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 192 euro.
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