Lo sapevate che uno dei modi più considerati per capire come è nata la Terra, prevede l'osservazione e lo studio approfondito degli asteroidi? Questo perché molti di essi fotografano un momento della nascita del sistema solare, ospitano elementi ancestrali, e possono insegnarci davvero molto. Per questo motivo i campioni di Bennu riportati sul nostro pianeta dalla missione NASA OSIRIS-REx stanno infatti offrendo qualcosa di molto vicino a una fotografia chimica del Sistema Solare primordiale, quando i pianeti ancora non esistevano.
I ricercatori guidati da Maria Schönbächler dell'ETH di Zurigo hanno analizzato gli isotopi di ferro, titanio e cromo presenti nei campioni. Gli isotopi sono versioni dello stesso elemento con un diverso numero di neutroni e funzionano un po' come impronte digitali, ecco perché permettono di ricostruire origine e storia di un materiale.
Bennu si sta rivelando particolarmente interessante, perché la sua composizione è molto simile a quella dell'asteroide Ryugu, il corpo roccioso visitato dalla missione giapponese Hayabusa2, e alle rare meteoriti chiamate condriti CI. Ma soprattutto mostra una miscela estremamente uniforme di materiale proveniente da regioni differenti del giovane Sistema Solare.
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