
Un’anomalia a est che stiamo sottovalutando
C’è un’anomalia di fondo che forse stiamo considerando poco. Analizziamo soprattutto le linee di tendenza che, come è normale in questo periodo, alimentano la speranza dell’arrivo delle perturbazioni oceaniche. Nel frattempo, ad ovest dell’Irlanda si sta formando un ciclone spaventoso che raggiungerà valori da record, un evento meteorologico di cui abbiamo già parlato. A est, però, è in corso un fenomeno precoce: la formazione di un’alta pressione che ricorda gli anticicloni invernali, ma che si è sviluppata a fine settembre. Troppo presto, a dire il vero, perché anche in quelle regioni non dovrebbero ancora esserci condizioni atmosferiche di questo tipo. Questo fenomeno andrà a sedimentare una situazione di freddo al suolo, in poche parole un raffreddamento che si intravede anche nei modelli matematici proiettati più avanti nei giorni. Si nota inoltre che l’Artico, ovvero il Polo Nord, si sta raffreddando. Sappiamo molto bene che il Polo Nord è in crisi a causa del Riscaldamento Globale, eppure il freddo c’è comunque, e insomma, l’aria fredda o fresca potrebbe giungere in Italia più da est che da ovest.Un’ipotesi da verificare nei modelli matematici
È l’ipotesi che stiamo osservando, anzi formulando, perché non esiste una lettura chiara dei modelli matematici. In essi osserviamo come freddo e caldo si susseguano da ovest verso est, così come i fenomeni, le perturbazioni o, se preferiamo, le linee di instabilità che si spostano da ovest verso est. La formazione di questo anticiclone, però, non è affatto trascurabile. Avrà una sua evoluzione: sarà spinto di nuovo verso est dalle basse pressioni, ma poi sembra ritornare e riformarsi. Va detto che verso la metà di ottobre si intravede un cambiamento meteorologico sull’Italia, con il transito di quelle che vengono chiamate code delle perturbazioni oceaniche, più precisamente linee di instabilità atmosferica. Si tratterà di aria instabile proveniente da ovest che, a contatto con il Mar Mediterraneo, esalterà sensibilmente i fenomeni. Su questa tendenza abbiamo approfondito lo scenario in meteo ottobre: freddo dalla Russia e cicloni atlantici.Sud della Francia, rischio alluvione con piogge da uragano
Abbiamo visto la previsione per i prossimi giorni nel Sud della Francia, dove c’è addirittura il rischio di alluvione. Alcuni modelli matematici indicano in 24 ore 550 millimetri di pioggia, altri persino oltre 700 millimetri. Stiamo parlando di eventi che generano alluvioni, precipitazioni spaventose tipiche dei grandi uragani: fenomeni meteorologici davvero fuori dal comune, che però si verificano nel Mediterraneo. Troppo spesso trascuriamo quanto il Mar Mediterraneo possa essere pericoloso. Piogge di questa intensità possono verificarsi anche in alcune aree italiane, come già accaduto numerose volte in passato, e i fenomeni atmosferici potrebbero essere simili a quelli del Sud della Francia. Ne abbiamo ricostruito i precedenti in alluvioni storiche di Ottobre in Italia. Va aggiunto che molte volte i fenomeni atmosferici previsti nel Sud della Francia sono stati premonitori di quelli che si sarebbero poi verificati in Italia. In meteorologia, però, non esiste una legge perfetta sulla premonizione: esistono la previsione e la proiezione dei modelli matematici, e a queste dobbiamo attenerci. Tuttavia, la previsione di precipitazioni così violente non è per niente trascurabile.
Nubifragio su Barcellona, allagamenti e aeroporto chiuso
Violenti nubifragi si sono abbattuti martedì 29 settembre sul Nord-Est della Spagna, in Catalogna. Un forte nubifragio ha colpito tutta la città di Barcellona, provocando allagamenti diffusi: sono state chiuse alcune stazioni della metropolitana ed è stato chiuso anche l’aeroporto. Fenomeni meteorologici così estremi causano inevitabilmente gravi disagi.I precedenti del 2024 e del 2025
Tornando al discorso precedente, l’alta pressione comparsa sull’Est Europa a fine settembre 2025 inviò aria fredda sull’Italia, e a metà settembre 2024 si verificò la stessa situazione. Non c’è un collegamento diretto tra le due vicende. Storicamente, però, quando questa alta pressione si è formata precocemente ha prodotto irruzioni di aria fredda verso est, che non hanno colpito direttamente l’Italia ma l’hanno comunque influenzata. Il motivo è che l’Atlantico viene ostacolato nel suo ingresso verso l’Italia e l’Europa da campi di alta pressione che si presentano con estrema frequenza: l’Anticiclone delle Azzorre o, a tratti, l’Anticiclone Africano. Se queste configurazioni di alta pressione si ripresenteranno in futuro, il primo freddo potrebbe arrivare da est anziché da nord-ovest. Lo stiamo tenendo d’occhio. Credit- Météo-France – Vigilance météorologique
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- AEMET – Agencia Estatal de Meteorología
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