
Perché è così raro
- In un anno medio il primo uragano atlantico si forma intorno all’11 Agosto.
- Entro fine Settembre se ne conterebbero già circa 4-5.
- Arrivare al 21 Settembre senza nessun uragano non succedeva dal 1914. Nella serie storica dal 1851, solo due stagioni intere (1907 e 1914) si sono chiuse a zero uragani; entrambe appartengono all’era pre-satellitare, quindi qualche sistema lontano dalle rotte navali potrebbe essere sfuggito.
Il ruolo di El Niño
Il motore principale è un El Niño molto forte, in alcuni contesti descritto come potenzialmente da record. Il fenomeno riscalda il Pacifico equatoriale e riorganizza la circolazione atmosferica: sopra l’Atlantico e i Caraibi i venti in quota si rafforzano rispetto a quelli in superficie. Questo wind shear verticale inclina e spezza le colonne temporalesche prima che un ciclone riesca a organizzarsi e intensificarsi. A ciò si aggiungono aria secca e, a tratti, polvere sahariana. Ragionavo, se l’Atlantico che è vicino a noi è influenzato da El Niño, ed è causa dell’assenza di uragano, non potrebbe, sempre in modo indiretto già aver alterato il meteo di settembre in Italia? Nel Pacifico orientale e centrale, invece, lo stesso El Niño ha favorito un’attività ciclonica sopra la media.La stagione non è finita
La stagione dura fino al 30 Novembre. Ottobre e Novembre possono ancora generare sistemi tropicali, soprattutto nel Golfo del Messico o nei Caraibi occidentali, dove lo shear risulta a volte un po’ più debole. Molti previsori ritengono improbabile un uragano “classico” originato nella Main Development Region al largo dell’Africa, ma non è escluso un sistema tardivo. Se la stagione si chiudesse a zero uragani, sarebbe solo la terza nella storia documentata. In sintesi, il quadro è netto: El Niño e lo shear elevato stanno mantenendo l’Atlantico eccezionalmente tranquillo, ma Ottobre e Novembre restano mesi da osservare con attenzione. Credit- NOAA – HURDAT2, database storico degli uragani atlantici
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