Se siete abbastanza vecchi da aver lanciato il vostro primo programma da MS-DOS, probabilmente vi ricorderete che all’epoca i nomi dei file non potevano essere lunghi più di 8 caratteri, e l’estensione doveva essere tassativamente lunga 3 caratteri: era il cosiddetto formato 8.3, che è in un certo senso ancora supportata al giorno d’oggi in Windows 11. Recentemente un redditor ha scoperto che la feature si può disattivare, e dice di aver ottenuto miglioramenti significativi nella reattività di Esplora File dopo averlo fatto. La tecnologia si chiama Short File Names o SFN, ed è indispensabile per garantire la compatibilità con il vecchio file system FAT e più in generale le applicazioni DOS.
Probabilmente vi ricorderete anche di quella, visto che è in circolazione da decenni, soprattutto quando le applicazioni che supportavano il formato 8.3 erano ancora piuttosto popolari: creava in automatico degli alias composto dalle prime sei lettere del nome originale, una tilde (ovvero il simbolo “~”) e un numero progressivo. fatturacliente.pdf diventerebbe quindi qualcosa come fattur~1.pdf.
Secondo il racconto dell’utente, la presenza di questi alias continuava a rallentare alcune operazioni quotidiane nonostante l’utilizzo di un moderno SSD M.2. I problemi si presentavano soprattutto durante l’esplorazione di cartelle molto grandi (sia come dimensioni sia come numero di file) o la copia di file verso dispositivi Android tramite USB o FTP. Disabilitando SFN il risultato è stato immediatamente tangibile, a suo dire: navigazione più fluida nelle cartelle, ricerche più rapide e più velocità nel trasferimento di grandi quantità di dati. Non sono stati forniti benchmark, solo osservazioni aneddotiche, ma sono credibili perché... beh, perché è Microsoft stessa a fornire riscontri in questo senso.
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