Nel paesaggio delle Alpi bavaresi, tra le montagne dell’Ammergau, l’Abbazia di Ettal si staglia nel cielo con le sue torri massicce e una grande cupola che domina il piccolo paese omonimo. Se già dalla strada, per la precisione dalla B23, è possibile avere una prima vista dell’imponente architettura monastica, è solo entrando nel recinto abbaziale che l’emozione diventa tangibile. Un giardino leggermente inclinato conduce verso gli edifici, mentre la basilica occupa il centro della scena con una facciata monumentale e due campanili dalle forme differenti. Ettal appartiene ancora alla comunità benedettina e accanto alla vita religiosa ospita attività legate alla produzione della birra e dei liquori, una scuola superiore, un negozio monastico e altre realtà nate attorno di essa.
Breve storia e leggende dell’Abbazia di Ettal
La storia di questa abbazia della Germania inizia nell’aprile del 1330 con Ludovico IV di Baviera, conosciuto anche come Ludovico il Bavaro. Il sovrano fondò il monastero dopo il ritorno dalla campagna militare in Italia e legò la fondazione a un voto. L’idea di base aveva anche finalità pratiche, legate allo sviluppo del territorio, alla sicurezza delle vie di comunicazione e alla creazione di una fondazione destinata ai cavalieri e alle loro mogli. Attorno alla fondazione è nata una leggenda strettamente legata alla statua della Madonna: secondo il racconto tramandato, un angelo avrebbe indicato a Ludovico un‘immagine sacra e gli avrebbe affidato il compito di fondare un monastero. La tradizione racconta inoltre che la statuetta arrivò dall’’Italia e che Ludovico la ricevette dalla città di Pisa. Visualizza questo post su Instagram La scultura in marmo bianco raffigura Maria con Gesù Bambino tra le braccia. In origine aveva una decorazione pittorica, mentre durante il periodo barocco venne rivestita con abiti preziosi. La venerazione cominciò già dopo la fondazione e trasformò Ettal in una meta di pellegrinaggio. La prima chiesa venne completata nel 1370, dopo circa 40 anni di lavori. Nel 1710 l’abbazia ospitava anche un’accademia cavalleresca, considerata una delle istituzioni di istruzione superiore più importanti del periodo. Il momento più drammatico fu nel 1744, quando un incendio distrusse l’edificio religioso e gran parte del monastero. La ricostruzione trasformò profondamente l’aspetto del complesso, con e Enrico Zucalli e Joseph Schmuzer che furono tra i principali artefici della nuova architettura, insieme agli artisti attivi nella decorazione degli interni. Una parte essenziale di questa stagione artistica porta la firma di Johann Baptist Zimmermann, Johann Georg Üblherr e Johann Jakob Zeiller, i quali hanno dato vita a una delle espressioni più spettacolari del barocco bavarese, con una straordinaria concentrazione di stucchi, pitture e sculture. Visualizza questo post su Instagram La storia religiosa subì poi una brusca interruzione con la secolarizzazione, che portò alla soppressione dell’abbazia. I benedettini tornarono all’inizio del XX secolo, riportando vita alla comunità monastica.La visita tra la basilica, il chiostro e le antiche attività monastiche
La basilica merita tempo soprattutto per la quantità di dettagli racchiusi nella sua struttura centrale. Ben 11 finestre contribuiscono alla luminosità dell’interno, mentre lo sguardo sale verso la grande cupola affrescata da Johann Jakob Zeiller. La scena raffigura una moltitudine di santi riuniti sotto la Trinità e crea l’effetto di un cielo aperto sopra la navata.
iStockDove si trova e come arrivare
L’abbazia prende vita nel piccolo paese di Ettal, nella regione alpina dell’Ammergau, lungo la B23. La posizione colloca il monastero tra Garmisch-Partenkirchen e Oberammergau, in uno scenario dominato dalle montagne dell’Ammergebirge. Garmisch-Partenkirchen dista circa 12 km verso sud, mentre Oberammergau si trova a circa 5 km verso nord. Per chi arriva dall’Italia, il confine del Brennero è a circa 115 km passando per Garmisch-Partenkirchen e Innsbruck. La basilica dispone di percorsi e rampe accessibili anche alle persone con mobilità ridotta. Visualizza questo post su Instagram Ettal fa capire che questo è un luogo in grado di tenere insieme epoche molto diverse senza trasformarsi in un semplice monumento. La Madonna arrivata dall’Italia nel 1330 continua a occupare il centro della devozione, la cupola settecentesca racconta la magnificenza del barocco, le campane scandiscono ancora la vita religiosa e il birrificio prosegue una tradizione iniziata oltre 400 anni fa.Testi ed immagini Copyright Siviaggia.it
