A più o meno 13 chilometri da Nizza, lontano dalla Riviera delle grandi passeggiate sul mare, la strada sale verso un gruppo di montagne raccolte attorno alla valle del Paillon. A un certo punto, tra la vegetazione, compare una massa compatta di pietra aggrappata alla roccia, e quello è Peillon, uno dei borghi abbarbicati più caratteristici delle Alpi Marittime.
Costruito a 376 metri di altitudine sopra uno sperone che domina il paesaggio, pare più una fortezza naturale perché le abitazioni sembrano stringersi l’una all’altra lungo il pendio, formando una sorta di spirale di muri, scale e archi. La posizione ha infatti dato origine al soprannome di “nido d’aquila“, particolarmente adatto alla sagoma del paese vista dalla valle.
Oggi la roccia, le case e gli edifici religiosi compongono un insieme assai omogeneo. Il Comune, tuttavia, comprende anche diverse frazioni, tra cui Borghéas, Châteauvieux, Les Mazues, Sainte-Thècle, Les Moulins e Les Novaines.
Cosa vedere a Peillon
La parte più interessante arriva dopo l’ingresso a questo borgo della Costa Azzurra: la strada lascia spazio alla pietra e il paesaggio cambia notevolmente scala.
La fontana di Place Arnulf
Place Arnulf rappresenta uno dei primi punti da raggiungere entrando nel vecchio villaggio. Al centro si trova la fontana risalente al 1800, iscritta nell’inventario dei Monumenti storici dal 1941.
Visualizza questo post su Instagram
Il manufatto conserva anche un dettaglio legato alla storia della fortificazione: parte delle pietre utilizzate per il suo basamento proviene infatti dall’antico portale del villaggio. Poco oltre si riconoscono ancora tracce della vecchia porta d’ingresso alla fortezza, con resti degli stipiti e dei cardini in ferro.
I vicoli medievali e i passaggi voltati
Il vero patrimonio di Peillon si trova, forse, nella trama urbana. Le case in pietra sono addossate lungo il pendio e lasciano spazio a una successione di scale, strette calades, arcate e passaggi coperti.
La conformazione ...
Testi ed immagini Copyright Siviaggia.it
Articoli Correlati
- Social Film Festival ArTelesia, cinema, territorio e accoglienza: la collaborazione con l’IPSAR “Le Streghe” e il CSV Irpinia Sannio ETS
- Stalking all’ex compagna, l’Avv. Renna, difensore della vittima: «Importante la tempestività delle autorità»
- Il mistero di Mimì Manzo torna in aula: la scomparsa al centro dell’accusa di omicidio
- Monte Taburno, spegnimento completato: salvo l’eremo di San Michele Arcangelo minacciato dalle fiamme
- Caudium Film Festival, quattro giorni all’insegna del cinema, cultura e promozione per la Valle Caudina
- Scomparsa di Mimì Manzo, la difesa di Russo sulle accuse di omicidio: «Solo suggestioni che non stanno in piedi»
- Borgo Ferrovia si accende per San Francesco: festa, fede e un quartiere che vuole rinascere
- Avellino, in commissione consiliare il confronto sulle strutture culturali della città
- ADHD in età adulta: focus su evoluzioni, diagnosi e strategie di intervento
- Giornate Europee del Patrimonio, le iniziative della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino
