Il suo ritorno, per certi versi inaspettato, ha dato nuova linfa vitale ai nuovi episodi de Il Paradiso delle Signore, in onda con l’undicesima stagione – la nona in formato daily – dal lunedì al venerdì su Rai 1. Ci riferiamo a Enrico Oetiker, che sta dando nuovamente vita all’amatissimo Riccardo Guarnieri.
Arrivato a Milano per far fronte ad una vera e propria crisi familiare, scoppiata quando è venuto alla luce che Odile (Arianna Amadei) è il frutto di una relazione a lungo nascosta tra il padre Umberto (Roberto Farnesi) e la zia Adelaide (Vanessa Gravina), Riccardo sarà al centro di diverse dinamiche e porterà con sé tantissimi segreti tutti da scoprire, proprio come ci ha raccontato Oetiker. Lo abbiamo incontrato a Roma in occasione della presentazione della nuova annata della fiction. Ecco che cosa ci ha svelato.
Il Paradiso delle Signore 11, intervista a Enrico Oetiker (Riccardo Guarnieri)
Enrico, bentornato su Tv Soap. Partiamo da Riccardo e dal suo ritorno inaspettato. Come si è aperta questa possibilità? Guarda, sono una persona molto fatalista. Credo che ci siano delle esattezze, delle coreografie universali più grandi di noi, alle quali non dobbiamo mai opporci troppo. Sicuramente abbiamo un ruolo, il nostro libero arbitrio conta, però quando succedono le cose dobbiamo abbracciarle; le sofferenze vengono probabilmente dal fatto di non accettare quello che avviene. Io venivo da quattro anni in cui ho fatto tante cose diverse: delle tournée teatrali, delle serie, dei film; erano quasi quattro anni che vivevo con la valigia in mano e sentivo l’esigenza di stare un po’ nello stesso posto. Ovviamente il nostro lavoro si fa quasi tutto a Roma, soprattutto le serialità di questo tipo. E ci credi? Nel momento in cui ho preso l’ultimo volo e ho messo piede a Roma, arriva la chiamata di Giannandrea Pecorelli che mi chiede: “Ma che ne pensi se Riccardo tornasse?“. Un segno del destino, direi. E qual è stata la tua reazione? Ovviamente ero in un mix, in un cocktail di emozioni contrastanti. Da una parte c’era la paura di riprendere in mano un personaggio che era stato così iconico e che aveva avuto una chiusura grandiosa e perfetta. Dall’altra c’era la voglia di tornare a vestire quei panni. E mi sono detto: “Sento l’esigenza di stare per un po’ nello stesso posto e, nel momento esatto in cui torno a Roma, mi arriva questa proposta. Ci sarà un motivo più grande di me che io non conosco“. Ed ho comunicato a Gianandrea che potevamo vederci per parlarne! Avete avuto modo di definire i dettagli subito o hai dovuto aspettare un po? La proposta vera e propria, quella concreta, è arrivata quando ho finito di girare un altro film. Mi ha telefonato il mio agente per dirmi che il ritorno di Riccardo ormai era una realtà. E ho accettato con tutto il mio entusiasmo. A dire il vero, inizialmente non avevo idea di quale sarebbe stata la mole del personaggio: pensavo che sarebbe stato un cameo e invece, ad oggi, sono quello che sta girando di più. Credo che, quando chiuderà la stagione, sarò quello con più cose e più scene di tutti. So che il personaggio funziona e ci sto mettendo tanto impegno. Sono contento che questo stia venendo fuori, perché quando scrivono così tanto è perché il personaggio piace. Sicuramente a pesare favorevolmente sulla decisione di tornare è stato anche l’amore che il pubblico ha sempre riservato a Riccardo, no? Certo. Quando interpreto un personaggio, cerco sempre di dare rispetto al pubblico, senza mai ammiccare, perché non è il mio ruolo. Il mio ruolo è interpretare in maniera fedele un personaggio. Se un personaggio fa una cosa orrenda, non è che io dico di no perché il pubblico non si aspetta che lo farebbe. Devo dire che, per quanto riguarda Riccardo, avevo e ho le stesse paure del pubblico. SI tratta di un personaggio iconico e positivo, che ha avuto una storia d’amore soffertissima con Nicoletta e dove c’è una bambina di mezzo. In questo mi reputo molto fortunato perché lo stanno scrivendo e l’hanno scritto in maniera molto attenta. Penso che il pubblico possa stare tranquillo. Io ero pieno di reticenze e di paure nel trovare un Riccardo comunque “mutilato”, che doveva sottostare a dinamiche più grandi di lui alle quali unirsi in corsa. Invece, in questo caso, mi sento di tranquillizzare il pubblico, anche se non posso tranquillizzarlo sul fatto che non soffrirà. Perché se ci pensi, Riccardo senza sofferenze è come una birra senza alcol! Esatto, non ha lo stesso sapore. È questo il bello. Tutte le fragilità di questo personaggio sono quelle che lo rendono, secondo me, grandioso. Quindi non posso promettere che non soffrirà. Posso promettere al pubblico che sarà una bella sofferenza, anche se sarà molto rispettato il tutto.
Testi ed immagini Copyright TVsoap.it
Articoli Correlati
- Minerva - La Scuola ci porta "fuori dalla zona di comfort": La nostra intervista ai protagonisti della serie Netflix
- Black Doves 2: Keira Knightley torna in azione nel trailer ufficiale della nuova stagione
- Non solo Neagley in Reacher: 3 spin-off con i personaggi secondari che devi assolutamente vedere
- Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata, incassati oltre 800.000 euro in un giorno
- Martin Scorsese e Robert De Niro decorati con la Legione d'onore, il video con DiCaprio
- Milano Fashion Week, la sfilata Max Mara per la Primavera/Estate 2027. FOTO
- Ligabue, la possibile scaletta del concerto a Padova
- FolleMente, il cast della commedia romantica di Paolo Genovese stasera in tv
- Quasi Vera, sedotti dall'Intelligenza artificiale
- Morte Presley Gerber, il ricordo dell'ex fidanzata Charlotte D'Alessio
