Samsung starebbe lavorando a un nuovo sistema di autenticazione delle batterie tramite chip di sicurezza, destinato inizialmente agli smartphone di fascia media e bassa della famiglia Galaxy A. L’obiettivo sarebbe riconoscere i componenti originali e impedire l’utilizzo di batterie non autorizzate, riducendo i rischi, soprattutto di sicurezza, legati a ricambi di qualità dubbia.
A riportarlo è la testata coreana The Elec, secondo cui il progetto avrebbe già dimensioni considerevoli: per il solo prossimo anno sarebbero in ballo circa 50 milioni di unità di chip, che dovrebbero essere forniti dall’americana Analog Devices (ADI) e dalla coreana ICTK, mentre Samsung SDI si occuperebbe della produzione dei pacchi batteria integrando il componente di autenticazione. La tecnologia indicata dalla fonte è una VIA PUF, Physical Unclonable Function basata sulle caratteristiche fisiche generate durante la produzione del semiconduttore.
In pratica, minuscole differenze nella struttura delle “via”, le connessioni verticali presenti all’interno del chip, permettono di creare un valore univoco per ciascun componente. Poiché queste variazioni derivano direttamente dal processo produttivo, replicare esattamente la stessa identità crittografica risulta molto difficile. I chip potrebbero essere prodotti anche utilizzando il processo Samsung Foundry a 28 nanometri. Lo smartphone potrebbe così verificare se la batteria installata possiede le credenziali previste da Samsung.
Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Ecoportatil.it a 749 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
