ATTENZIONE — Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Hdblog.it a norma dell'art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.
Tecnologia

Le batterie che si mangiano: dal MIT la soluzione perfetta per salute e ambiente

Adesso le batterie si possono anche mangiare: la scienza chiama questa proprietà "bioassorbimento", la capacità di un materiale di essere ingerito in totale sicurezza. Una soluzione ideale per alimentare capsule per la somministrazione dei farmaci o per raccogliere dati all'interno dell'organismo. Queste piccole batterie sono il frutto della ricerca del MIT per alimentare dispositivi elettronici ingeribili, sono in grado di generare 1,84 volt e contengono elettrodi in magnesio e triossido di molibdeno. Il team guidato dall'italiano Giovanni Traverso lavora da tempo allo sviluppo di capsule ingeribili per scopi terapeutici, per il monitoraggio dei parametri vitali e per la rilevazione di overdose da oppioidi. Per alimentare i dispositivi che lo richiedono vengono solitamente impiegate fonti di energia wireless o piccole batterie a bottone. Queste ultime, tuttavia, contenendo litio e altri metalli, presentano rischi per la salute del paziente nel caso in cui l'involucro dovesse danneggiarsi durante il passaggio nel tratto gastrointestinale.


Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Ecoportatil.it a 749 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE


Testi ed immagini Copyright Hdblog.it