Il back to school di Netflix ha un sapore tutto d’altri tempi: dal 22 settembre 2026 infatti arriva sulla piattaforma Minerva – La scuola, la nuova serie di Ivan Silvestrini (che i più ricorderanno per la regia delle prime stagioni di Mare Fuori) ambientata in un rigido liceo militare napoletano dove la sveglia è l’alba, smartphone e abiti civili sono banditi e persino innamorarsi è sconsigliabile per gli studenti.
Ecco le location, vere chicche storiche della Campania, dov’è girato il nuovo school drama che ha nel cast tra gli altri Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino e Raiz.
Di cosa parla
Il Minerva è un prestigioso liceo militare. Qui si ritrovano al primo anno i tre protagonisti della nuova serie Netflix: Vincenzo (Biagio Venditti), un ragazzo che sogna di fare la stessa carriera militare del padre; Camilla (Margherita Buoncristiani) che viene dal nord da una famiglia ricca che l’ha viziata e che, ora, iscrivendola a una scuola militare prova a rimetterla in riga e Salvo (Ciro Minnopoli), un ragazzo cresciuto in una casa famiglia della periferia napoletana che si è iscritto al Minerva solo per cercare di capire cosa sia successo davvero l’anno prima all’amico Francesco mentre frequentava la scuola.
Ufficio stampa NetflixIl cast della serie “Minerva – La scuola”
Accanto a loro si muovono i grandi: Achille Giordano, il severissimo (almeno all’apparenza) direttore della scuola interpretato da Massimiliano Gallo; una giovane professoressa di storia e filosofia interpretata da Cristiana Capotondi che è l’unica a mettere in discussione le rigide regole della scuola e a spingere gli alunni a porsi domande; la maggiore Teresa Bonaiuto, personaggio a cui dà il volto Irene Maiorino e in cui rigore ed empatia si incontrano.
Ufficio stampa NetflixUna scena di “Minerva – La scuola”
Dov’è stata girata la serie
Tutto nella serie Minerva – La scuola gira, insomma, attorno al liceo: anche visivamente e ciò non può non avere influito nella scelta delle location.
La Reggia di Portici
Per rimarcare l’aura di prestigio che avvolge la scuola a interpretare sullo schermo la Minerva è stata scelta, anche grazie al supporto della Film Commission Regione Campania, la Reggia di Portici.
Costruita nel 1738 per volere del re di Napoli Carlo di Borbone e della moglie Maria Amalia di Sassonia in una zona già ben frequentata dalle famiglie aristocratiche del tempo, è rimasta per tempo a uso della corte borbonica prima di diventare, com’è oggi, sede tra l’altro della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II.
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La magnificenza degli spazi, che ricordano quelli di altre residenze borboniche come soprattutto la più famosa Reggia di Caserta, si deve ad architetti come Luigi Vanvitelli coinvolti nella progettazione. L’arredamento “alla francese”, ispirato allo sfarzo della corte di Luigi XIV, si deve al soggiorno di Gioacchino Murat.
All’interno della Reggia di Portici tra i luoghi dov’è stata girata Minerva – La scuola è facile riconoscere la biblioteca con le storiche scaffalature che conservano un corpus importante di opere del Settecento e dell’Ottocento, molte in edizione originale.
La Sala Pompeiana, chiamata così per la presenza di affreschi che ricordano nei colori e negli elementi decorativi quelli delle ville romane di Pompei, è stata trasformata nella serie nell’ufficio del comandante.
La sala professori è invece la Sala del Consiglio, riconoscibile dalle pareti tappezzate di una speciale seta gialla prodotta a San Leucio – frazione di Caserta che Ferdinando VI provò a trasformare in una comunità utopica in grado di sopravvivere autonomamente grazie all’arte manufatturiera – unica tappezzeria originale sopravvissuta nella Reggia.
Ufficio ...
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