Il 2026 è stato un grande anno per il gaming su Linux, e lo dobbiamo soprattutto a Valve e al suo lavoro fatto nello sviluppo software - sia dal punto di vista user-facing, con uno SteamOS sempre più maturo per l’uso anche al di fuori di device ufficiali come Steam Deck e Steam Machine, sia a livello di tecnologie sottostanti, soprattutto Proton, il “traduttore” che permette a Linux di eseguire giochi compilati per Windows. Si potrebbe argomentare che la piattaforma ha ancora due grossi ostacoli da superare per diventare una vera alternativa a Windows: il supporto alle GPU NVIDIA e il supporto alle tecnologie anti-cheat.
Per quanto riguarda il primo punto, ci sono buone notizie, anche se è importante precisare da subito che ci vorrà ancora del tempo. In occasione del lancio di Steam Frame Pierre-Loup Griffais, uno dei principali sviluppatori di Valve, parlando con IGN ha detto che la società ha già compiuto un passo importante inserendo il driver NVIDIA nel ramo principale di sviluppo di SteamOS, il che permette ad alcune generazioni di schede video GeForce di inizializzare correttamente il sistema e trasmettere segnale a un display.Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da svolgere. Lo stesso Griffais ha ammesso che esiste un divario significativo tra l’attuale implementazione di SteamOS e le prestazioni offerte dallo stack driver NVIDIA più avanzato disponibile oggi. In altre parole, le GPU compatibili riescono ad avviare il sistema, ma non sono ancora in grado di esprimere tutto il loro potenziale in termini di stabilità, prestazioni e ottimizzazione. Valve sta lavorando attivamente per ridurre questo gap e, secondo il dirigente, i progressi sono tangibili e percepibili su base quotidiana.
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