Dopo tanti anni nel cast di Un Posto al Sole con il ruolo dell’amatissima Susanna Picardi, l’attrice Agnese Lorenzini è tornata nelle case degli italiani grazie al personaggio di Elisa Croce ne Il Paradiso delle Signore.
Nuova capocommessa del grande magazzino milanese, Elisa ha portato con sé un piccolo mistero, che almeno inizialmente le fa mettere una barriera tra sé e tutti gli altri, proprio come ci ha raccontato la stessa Agnese, che abbiamo incontrato a Roma in occasione della presentazione dell’undicesima stagione della fiction di Rai 1.
Il Paradiso delle Signore, intervista a Agnese Lorenzini (Elisa Croce)
Agnese, benvenuta su Tv Soap. Partiamo dall’inizio: come hai reagito quando hai saputo che saresti entrata a far parte de Il Paradiso delle Signore? Per te non era senz’altro una sfida inedita, dati i tanti anni passati a Un Posto al Sole… Benissimo. Quando ho ricevuto la notizia, posso dirti che ero molto felice ed entusiasta. Fondamentalmente perché è sempre bello ricevere un sì. Come hai già detto, venivo dall’esperienza di Un Posto al Sole, che è durata cinque anni. Questo mi tranquillizzava perché conoscevo bene un prodotto daily e mi ha dato un entusiasmo particolare. Sapevo che le persone si erano affezionate a me per Susanna e ho pensato che, grazie al Paradiso, avevo l’opportunità di entrare di nuovo nelle case degli italiani con un personaggio molto diverso. Questa cosa mi ha dato una spinta enorme. Tra l’altro, ti confesso che il ruolo mi è piaciuto immediatamente, già dal primissimo self-tape: è stato un po’ un colpo di fulmine. Parliamo dunque di Elisa Croce, il nuovo personaggio che interpreti…. Elisa si è presentata sicuramente in modo molto diverso da Susanna. È interessante perché porta avanti due piani molto marcati: quello lavorativo e quello familiare. Nel contesto familiare vediamo la sua umanità, mentre sul lavoro cerca a tutti i costi di tenerla per sé, quasi come forma di difesa, per mettere una barriera tra sé e gli altri. Non a caso, come avrete notato ha anche qualcosa da nascondere riguardo suo fratello Valter (Antonio Ferrante). Il Paradiso è un ambiente molto familiare e accogliente, ma Elisa ancora non lo sa perché è appena arrivata. La sua esigenza è difendere il ruolo che ha conquistato con grande sacrificio. Questo giustifica la severità, la precisione, l’ordine e la fermezza con cui si pone. Sono comunque caratteristiche che fanno parte della sua personalità, ma vengono accentuate dalla necessità di mantenere le distanze. Il suo primo approccio è un po’: “Io sono qui, voi siete lì, i ruoli sono ben definiti. Io sono la superiore e ho bisogno che questo sia chiaro“. Una delle dinamiche più interessanti è quella con Irene. Tra lei ed Elisa ci sarà una vera e propria rivalità? Sì, è interessante che tra le due si crei questo contrasto e, inevitabilmente, anche un po’ di conflitto. Non tanto perché siano completamente diverse, ma perché hanno uno stile abbastanza simile. Non a caso, le colleghe e le amiche di una vita faranno spesso notare a Irene questa somiglianza. Ci sarà poi una componente di competizione. Elisa è entrata in un ruolo che per tanti anni è stato di Irene e, in più, porterà con sé uno stile che le assomiglia. Probabilmente questo contribuirà ad alimentare ancora di più la loro conflittualità. Irene, del resto, non è abituata a farsi da parte. Dobbiamo aspettarci scintille? La conoscete meglio di me, quindi sapete che non si risparmierà! Ci saranno delle scintille, sicuramente. Sempre restando su Irene, saprai già che è un personaggio molto amato. Pensi che per Elisa sarà difficile conquistare il pubblico? Su questo sono genuinamente curiosa, un po’ come voi. Voglio vedere come verrà accolto questo duplice piano del personaggio e quanto la sua parte più intima e umana riuscirà a conquistare il pubblico. È una cosa che mi piace scoprire un po’ alla volta. Mi sono fatta un’idea, ovviamente, però non si sa mai. Come ti sei trovata sul set de Il Paradiso delle Signore? Venivo da un’altra esperienza dai ritmi serrati. Anche lì, a Un Posto al Sole, si era creato un bel clima familiare. Quando giri insieme alle stesse persone tutto il giorno e per tante ore è naturale che si crei familiarità. Anche al Paradiso ho ricevuto un’accoglienza molto calorosa e mi sono trovata bene subito. La grande differenza è che siamo a Roma, motivo per il quale ho anche la possibilità di tornare dalla mia famiglia. Io sono romana e vivo qui, per me questo è un grande vantaggio. Dopo cinque anni a Napoli, quindi, tornare a lavorare a Roma ha avuto per te un peso importante. Sì. Napoli era meravigliosa e mi sono sempre trovata benissimo. Tuttavia, adesso che sto vivendo quest’altra esperienza, mi rendo conto che poter tornare facilmente nel mio nido è qualcosa di importante. A Napoli ho vissuto cinque anni e non sono pochi. Ormai mi sentivo quasi napoletana. Mi piaceva tantissimo come città. All’inizio magari ero più legata alla necessità di avere qualcuno con cui uscire, poi ho iniziato a pensare: “Se aspetto sempre la compagnia, non vado più da nessuna parte“. Così spesso andavo in giro da sola. D’altronde, Napoli è una città che si gira facilmente a piedi e io amo camminare; me la sono goduta davvero tanto. Nell’ultimo anno, sapendo che sarebbe arrivata la fine, mi ero anche posta l’obiettivo di godermela il più possibile. Visto che l’ha menzionato, arriviamo all’addio a Un Posto al Sole. È stata una tua scelta lasciare la soap? Sì, è stata una mia esigenza. Sentivo che era arrivato il momento per me di cambiare. È stata comunque una scelta molto serena: ne abbiamo parlato con la produzione e poi loro hanno deciso come procedere. Susanna, però, è uscita di scena in maniera davvero drammatica, morendo a un giorno di distanza dal matrimonio celebrato in ospedale. Ti aspettavi un finale così forte? Ci avevo pensato spesso all’ipotetico finale di Susanna, ma quando è arrivato il momento è stato molto emotivo anche per me. Sono contenta però che sia andata così, perché era un ruolo e un personaggio molto amato. Un’uscita così forte, secondo me, ha lasciato un’impronta altrettanto forte. È stata una cosa indelebile, non dimenticabile. Se fossi semplicemente partita per lavoro o se il personaggio fosse uscito di scena in maniera diversa, forse sarebbe stato meno d’impatto. Invece è rimasto nella storia. In definitiva, mi è piaciuto molto e sono grata per come è stata costruita la conclusione del percorso di Susanna. Dal tuo punto di vista, perché Il Paradiso delle Signore continua a piacere così tanto al pubblico? La prima cosa che mi viene in mente è un reparto specifico che mi ha colpito particolarmente quando sono entrata: la sartoria. Quando entri e vedi queste donne lavorare e sistemare gli abiti che indossi in un tempo per me impensabile, ti rendi conto della loro abilità nel mestiere. Ho citato la sartoria perché è un aspetto molto specifico e forse meno evidente rispetto ad altri, visto che il pubblico vede soprattutto il risultato finale nei costumi. Però credo che sia uno degli elementi vincenti di questo prodotto. È una serie d’epoca, in costume, e c’è dietro davvero una cura davvero notevole di questo aspetto. Credo che il pubblico lo noti e lo apprezzi. Quello che per Un Posto al Sole poteva essere Napoli, qui è anche questo lavoro sui costumi. Inoltre, permettimi di aggiungere, che c’è anche il continuo rimando a un’epoca molto diversa dalla nostra. Sì, c’è sicuramente un’attenzione all’attualità riportata però a quegli anni. Chi li ha vissuti può ritrovarsi in determinate situazioni, mentre chi è più giovane può scoprire un mondo diverso. A me diverte moltissimo, in primis perché mi ricorda le persone e le storie della mia famiglia, alcuni racconti che ho sentito nel corso degli anni. Anche il linguaggio è molto diverso: c’è un modo di interagire, persino nell’informalità, che è molto più formale rispetto a oggi. Poi ci sono tutte le sollecitazioni storiche che vengono proposte. È un periodo che, grazie alla produzione cinematografica e televisiva, abbiamo tutti abbastanza presente nell’immaginario, però entrarci dentro è davvero molto divertente. Con la collaborazione di Sante Cossentino per MassMedia Comunicazione Seguici su Whatsapp, Instagram e Facebook.Testi ed immagini Copyright TVsoap.it
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