Nella mattinata di oggi 16 settembre si terrà un tavolo tra Governo e sindacati per trovare un modo di gestire gli oltre 4.000 lavoratori, tra indotto e dipendenti, che rischiano di perdere il posto di lavoro dopo la chiusura dell’area a caldo dell’acciaieria ex Ilva di Taranto. Le eventuali misure su cui le due parti si troveranno d’accordo dovrebbero essere inserite in un decreto che il Consiglio dei Ministri approverebbe nel pomeriggio.
Nel frattempo il Governo attende l’offerta della cordata italiana per l’area a freddo dell’impianto, che darebbe una prospettiva futura, seppur ridotta rispetto a quella attuale, per l’acciaieria. La prima proposta ufficiale potrebbe arrivare all’inizio di ottobre.
Cosa vuole fare il Governo per i lavoratori dell’ex Ilva
Il tribunale di Milano ha decretato definitivamente che l’area a caldo dell’ex impianto Ilva di Taranto, quella che produce acciaio partendo dalla materia prima, va chiusa entro il 28 ottobre. I giudici hanno accolto il ricorso degli abitanti della città, che da anni protestano contro l’inquinamento causato dall’acciaieria.
Questo crea due problemi molto gravi:
centinaia ...
Testi ed immagini Copyright Quifinanza.it
Articoli Correlati
- Prezzi benzina e diesel: aggiornamenti e tendenze del 16 settembre 2026
- Accise Carburanti, verso un’ulteriore proroga di 7-10 giorni
- Salvini “Non lasciare sole le 350 aziende italiane rimaste in Russia”
- Cina: piattaforme di prenotazione alberghiera online garantiscano mercato sano
- Salvini “Non lasciare sole le 350 aziende italiane rimaste in Russia”
- Egitto e Libano a colloquio, Abdellatty sente Salam
- Yemen, il ministro al-Eryani: “Attacco su La Mecca rivela la natura delle milizie Houthi”. Anche l’Oci condanna gli attacchi
- Ue, Metsola “Servono risposte su competitività, sicurezza ed economia”
- Tunisia, Saied “Legge di bilancio 2027 sia coerente con il piano quinquennale approvato”
- Libano, il ministro dell’Interno al-Hajjar: “Impegnati nei negoziati diretti con Israele sotto l’egida degli Usa”
