A quanto pare Microsoft vuole rendere Windows un ambiente più immediato per chi sviluppa software, pertanto punta a ridurre al minimo distrazioni come configurazioni, notifiche e altri elementi che possono interrompere il lavoro. Questa idea prende ora il nome di Project Zenith, un’esperienza Windows pensata per nuovi dispositivi e dedicati esclusivamente agli sviluppatori e, soprattutto, per le attività legate all’AI eseguite direttamente sul computer. Cominciamo col dire che Project Zenith sarà destinato a macchine dotate di almeno 64 GB di memoria unificata.
Secondo Microsoft, una configurazione di questo tipo permetterà agli sviluppatori di eseguire localmente modelli AI con oltre 30 miliardi di parametri, senza dover dipendere continuamente dai token a consumo dei servizi cloud. C'è quindi la volontà di velocizzare test ed esperimenti, mantenendo così una parte maggiore del lavoro sul dispositivo. Pensate che il primo computer Project Zenith è stato annunciato da AMD durante IFA, e si tratta di un mini PC basato sui chip Ryzen AI Halo.
Microsoft ha già anticipato che nei prossimi mesi arriveranno altri dispositivi, anche equipaggiati con piattaforme hardware differenti, ma vale la pena dire che la particolarità del progetto, però, non riguarda soltanto la potenza.
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