I cybercriminali stanno imparando l’arte della pazienza e i vantaggi del pensare a lungo termine: i ricercatori di Socket hanno scovato una nuova campagna malware rimasta attiva per anni, sfruttando le estensioni di Chrome e Microsoft Edge (che, ricordiamo, è a sua volta basato sulla versione open-source di Chrome) per compromettere decine di migliaia di utenti. Le estensioni infette identificate sono 19, tutte peraltro distribuite attraverso gli store ufficiali dei browser. La più popolare aveva raggiunto circa 70.000 installazioni su Chrome e altre 10.000 su Edge.
La campagna era particolarmente subdola perché, per diversi mesi, le estensioni offrivano realmente le funzionalità promesse, senza comportamenti sospetti o altre stranezze. Con il passare del tempo, però, aggiornamenti e nuove versioni hanno man mano introdotto parti di codice e “funzionalità” in grado di rubare dati sensibili, in particolare dati di accesso dei wallet digitali di criptovalute, e compromettere i sistemi delle vittime. A quanto pare 14 delle 19 estensioni sono stati sviluppati dagli stessi truffatori, mentre altre 5 erano state acquistate da aziende e sviluppatori indipendenti legittimi.I ricercatori dicono che questa campagna ha alcuni tratti in comune con altre individuate negli anni passati. Gli hacker avevano un’infrastruttura di controllo molto flessibile e versatile, in grado di distribuire malware in modo molto discreto e gestire le operazioni da remoto. A quanto pare i truffatori aspettavano il raggiungimento di una “massa critica” di installazioni per poi sguinzagliare il malware, ben consci che a quel punto il gioco sarebbe durato poco prima di essere scoperti.
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