Far camminare un robot su un pavimento regolare è relativamente semplice, ma tutto si complica quanto sotto le sue gambe, o zampe che dir si voglia, compaiono buche, ostacoli, pendenze o, peggio ancora, quando una parte della macchina smette di funzionare.
La natura ispira da sempre la robotica, e anche stavolta ha qualcosa da dire. Nello specifico sono gli insetti che mostrano quale esempio prendere per realizzare macchine in grado di muoversi agilmente e ovunque, e un gruppo di ricercatori della Tohoku University, in Giappone, e del VISTEC, in Thailandia, ha deciso di farne tesoro.
E così, hanno sviluppato un sistema che permette a un robot esapode di apprendere osservando il movimento di un insetto stecco. La differenza rispetto agli approcci tradizionali è importante, perché con questo approccio non viene semplicemente copiata una sequenza predefinita di passi.
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