Social e dipendenza: una trappola alimentata dalla continua caccia ai mi piace e dai picchi di dopamina. C'è chi arriva a gestire più profili contemporaneamente pur di ricevere più like, rischiando il collasso fisico e mentale. É accaduto a un ragazzo italiano che, dopo aver toccato il fondo, ha avuto la forza di rialzarsi.
8 PERSONALITÀ, MA SOLO IN RETE
Studente universitario nella vita reale, cuoco, istruttore di sub e appassionato di letteratura in rete. É arrivato ad aprire 8 diversi profili con altrettanti nomi fittizi, da gestire senza margine di errore. Più erano gli account, maggiori erano le possibilità di ricevere apprezzamenti dagli altri utenti. Tutto è nato da una torta preparata seguendo una ricetta di sua nonna, piaciuta così tanto agli amici da convincerlo a postarne una foto sui social sotto il (falso) nome di Antonio. Sono arrivati i primi like, e con questi anche la dopamina. Spinto dagli apprezzamenti ricevuti nei commenti, il ragazzo 25enne ha iniziato a pubblicare altre immagini di torte: tutte false, scaricate dalla rete e modificate con gli strumenti di intelligenza artificiale. E sono arrivati altri like che lo hanno portato ad aprire un secondo profilo, questa volta in veste di Edoardo, istruttore di sub. Una cosa vera almeno in questo caso c'è: il giovane è davvero appassionato di immersioni, e le prime foto postate sui social erano del tutto reali.Miglior smartphone rapporto qualità prezzo fascia media? Motorola Edge 60 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 379 euro.
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