Gli ultimi anni hanno creato un nuovo problema, come dimostrano i conflitti più recenti. In pratica è ormai dimostrato che fermare piccoli droni con missili da crociera costa molto più dell'attacco stesso. Ogni missile intercettore può arrivare a costare centinaia di migliaia o addirittura milioni di euro, mentre molti droni impiegati sul campo valgono appena poche migliaia, e questa discrepanza è dovuta al fatto che le tecnologie difensive non erano state sviluppate per questi scopi.
Lo squilibrio sta spingendo gli eserciti a guardare con crescente interesse alle armi laser, soprattutto ora che con sempre maggior frequenza si parla di attacchi in sciame.
Ormai si è capito che l'approccio migliore è rappresentato dalle armi a energia diretta, quelle che invece di lanciare un proiettile, concentrano energia elettromagnetica verso il bersaglio per comprometterne l’elettronica.
Il miglior smartphone pieghevole del momento? Samsung Galaxy Z Flip 7, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 726 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
