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Aria condizionata o meno emissioni? L'Italia si distingue dal resto d'Europa

Secondo un sondaggio condotto da YouGov tra la metà di luglio e l’inizio di agosto, l’Italia è il Paese dove l’aria condizionata è più diffusa tra i sei presi in esame. Ce l’ha il 63% degli intervistati, tra impianti fissi e modelli portatili. Gli italiani, però, sono gli unici a non darle chiaramente la precedenza rispetto alla riduzione delle emissioni di CO2. In Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito, il 41-48% preferisce puntare sui climatizzatori per difendersi dal caldo. Solo il 20-33% ritiene più importante intervenire sulle emissioni.Il sondaggio è stato fatto dopo quattro ondate di caldo estremo arrivate nelle scorse settimane, con il termometro salito oltre i 40 gradi in molte zone d’Europa. In alcuni Paesi, oltre la metà degli intervistati ha temuto che il caldo potesse avere conseguenze sulla salute della propria famiglia. Anche dove la preoccupazione è risultata più bassa, ha comunque riguardato il 30% del campione.

La Spagna si avvicina maggiormente all’Italia per diffusione dei climatizzatori, con il 58%. Seguono Francia al 30%, Polonia al 23%, Germania al 16% e Regno Unito all’11%. Negli Stati Uniti si arriva al 93%. Chi non ha l’aria condizionata indica soprattutto il prezzo: a seconda del Paese, lo considera il principale ostacolo una quota compresa tra il 51% e il 75%. Le ragioni ambientali pesano per il 6-17%, con la Francia ancora una volta fuori dalla media europea: qui si sale al 27%.

Dal 61% al 73% vorrebbe che i climatizzatori fossero previsti in tutte le nuove abitazioni. Il 65-75% chiede regole meno rigide per installarli, senza dover ottenere il permesso del Comune o del proprietario di casa. Gli incentivi pubblici raccolgono il favore del 52-66%.

Sull’impiego dei fondi pubblici, però, vengono prima gli interventi sugli edifici. Tapparelle esterne, isolamento termico e tetti riflettenti sono indicati come priorità dal 27-42% degli intervistati. Soltanto il 12-20% vorrebbe destinare la precedenza ai climatizzatori, mentre il 35-46% ritiene che gran parte dei problemi legati al caldo possa essere risolta anche senza installarli.

Durante le ultime ondate di calore, il 79-85% di chi dispone dell’aria condizionata è riuscito a mantenere temperature confortevoli in casa. Tra chi non ce l’ha, la percentuale scende al 35-47%. In Italia, Francia e Spagna, il 14-17% dei proprietari ha usato l’impianto meno di quanto avrebbe voluto per contenere la bolletta. Un altro 28-38% lo ha acceso quanto necessario, ma dovrà ridurre altre spese.


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