Scottish Water è diventata la prima utility al mondo ad adottare la tecnologia Generations di Envetec per gestire in modo più sostenibile i rifiuti plastici dei propri laboratori. Gli strumenti monouso a rischio biologico, infatti, non seguono il normale processo di riciclo. Parliamo di piastre, provette, puntali… normalmente, questi vengono prima sterilizzati in autoclave, che utilizza vapore ad alta temperatura per inattivare i microrganismi, e poi destinati a discarica o incenerimento.
In ogni caso, difficilmente la plastica di questi strumenti viene recuperata. L'autoclave, infatti, interrompe il rischio biologico, ma non prepara al riciclo. Ed è proprio qui che sta la differenza fondamentale rispetto alla nuova tecnologia: Generations consiste in un macchinario industriale (trituratore + disinfettatore) installato direttamente nel laboratorio. Gli operatori inseriscono i rifiuti plastici contaminati nella camera di trattamento, avviano il ciclo e la macchina li tritura meccanicamente mentre li impregna con una soluzione disinfettante biodegradabile a base di acido peracetico/perossido di idrogeno, così che il disinfettante raggiunga tutte le superfici del materiale. Il processo è a freddo; ciononostante, l'inattivazione microbica ottenuta è di livello alto. Alla fine, il materiale solido viene separato dall'acqua: il solido esce sotto forma di piccoli frammenti plastici ("flake"), già decontaminati e destinabili al riciclo, mentre l'effluente viene neutralizzato/filtrato prima dello scarico.
Questa tecnologia ci offre un modo più efficiente per gestire grandi volumi di plastica e, soprattutto, ci permette di riciclare flussi di rifiuti che prima non potevano essere riciclati a causa della potenziale contaminazione microbiologica.
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