Meta finisce davanti ad una giuria federale in California per uno dei procedimenti più pesanti mai affrontati dall'azienda sul tema della sicurezza dei minori. Sono 29 gli Stati coinvolti nella causa, secondo la quale il gruppo proprietario di Facebook ed Instagram avrebbe predisposto funzioni capaci di creare dipendenza tra gli utenti più giovani, pur conoscendone i possibili effetti negativi.
QUALI SONO LE ACCUSE CONTRO META
Il processo è iniziato a Oakland e potrebbe andare avanti per settimane. Tra le persone chiamate a testimoniare dovrebbero esserci Mark Zuckerberg, Adam Mosseri e Arturo Béjar, ex dipendente e poi divenuto informatore. Osservando le accuse tirate in ballo, Meta avrebbe raccolto dati relativi a bambini sotto i 13 anni senza il consenso dei genitori, violando diverse norme federali e statali. Nel mirino ci sono soprattutto alcune caratteristiche dei social. Gli avvocati citano lo scrolling senza fine dei contenuti, le notifiche continue, i like ed i filtri che modificano l'aspetto delle persone. Secondo l'accusa, sarebbero strumenti sviluppati e perfezionati per trattenere gli utenti il più a lungo possibile. I ragazzi, in particolare, sarebbero più esposti agli effetti di questo meccanismo, con possibili conseguenze che comprendono depressione, ansia e disturbi alimentari.Miglior smartphone rapporto qualità prezzo fascia media? Motorola Edge 60 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 379 euro.
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