Alle parole, quelle di febbraio, presto seguiranno i fatti, con la produzione tutta a stelle e strisce dei Mac mini che secondo i piani partirà entro la fine dell'anno. Tim Cook, in una delle sue ultime "missioni" prima di lasciare a settembre il ruolo di CEO a John Ternus, la settimana scorsa come emerge da fonti statunitensi ha infatti visitato lo stabilimento Foxconn di Houston insieme al Segretario al Commercio Howard Lutnick.
UN PIANO PIÙ AMPIO
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio, ovvero nella nuova strategia americana di Apple richiesta a gran voce dall'amministrazione Trump. Anche se questa mossa appare come un passaggio di testimone, dato che cade proprio mentre l'azienda ha interrotto la produzione del Mac Pro negli Stati Uniti, che venivano assemblati da Flextronics in Texas, nello stesso impianto visitato nel 2019 da Donald Trump insieme a Tim Cook Cupertino non sta costruendo direttamente una rete di fabbriche proprie: sfrutta piuttosto la propria enorme capacità di acquisto per orientare le decisioni dei partner. Nel caso di Houston, Foxconn finanzia la realizzazione delle linee produttive, mentre Apple sostiene il progetto attraverso gli ordini dei propri prodotti. Un modello che permette all'azienda di contenere la dipendenza dai produttori esterni, influenzando allo stesso tempo dove vengono assemblati i dispositivi e dove vengono acquistati i componenti.Miglior smartphone rapporto qualità prezzo fascia media? Motorola Edge 60 Pro, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 379 euro.
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