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Tecnologia

RAEE: oltre metà degli italiani non conosce il ritiro gratuito Uno contro Zero

D’estate non finiscono nei rifiuti solamente bottiglie e confezioni. Tra gli oggetti che vengono gettati nel posto sbagliato ci sono anche power bank, caricabatterie, smartwatch, spazzolini elettrici e piccoli dispositivi elettronici, che invece dovrebbero seguire i canali di raccolta RAEE. Erion WEEE torna sul tema ricordando che esiste già un modo piuttosto semplice per liberarsene: il servizio Uno contro Zero. Permette di consegnare gratuitamente i RAEE con la dimensione più estesa inferiore a 25 centimetri nei negozi di elettronica con almeno 400 metri quadrati di superficie di vendita, senza dover comprare nulla. C’è un problema: nonostante il servizio esista dal 2016, il 54% degli italiani ancora non lo conosce. E tra chi sa che esiste, solo il 17% dichiara di averlo utilizzato. I numeri aiutano a capire dove finiscono molti di questi prodotti. Tra i piccoli RAEE che più frequentemente vengono gettati nell’indifferenziato o nella plastica ci sono gli spazzolini elettrici, nel 28% dei casi, seguiti dai giocattoli elettrici o a batteria al 19% e da smartwatch e contapassi al 14%. La situazione non migliora molto guardando ai più giovani. Nella fascia tra i 18 e i 26 anni, infatti, solo il 33% dice di conoscere l’acronimo RAEE, mentre appena il 16% ha già utilizzato il servizio Uno contro Zero.


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