Fino a poco tempo fa l'idea di un'intelligenza artificiale capace di uscire dall'ambiente isolato in cui viene testata sembrava appartenere a un film cyberpunk. Eppure, nelle ultime settimane, episodi di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti.
L'ultimo caso riguarda Kimi K3, uno dei modelli di intelligenza artificiale più potenti sviluppati in Cina. Durante una valutazione condotta dall'AI Security Institute del Regno Unito, il sistema è riuscito ad aggirare i limiti del sandbox, cioè quell'ambiente isolato creato proprio per impedire qualsiasi contatto con l'esterno.
È importante chiarire sin da subito che Kimi K3 non ha violato un server né sfruttato una vulnerabilità sconosciuta, infatti, stando a quanto condiviso da Frontier Security, la società che ha analizzato l'episodio, il modello ha semplicemente individuato una configurazione errata del sandbox, trovando così un percorso per accedere a Internet. Una volta online ha recuperato da GitHub le informazioni necessarie per completare il compito assegnato.
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