Agosto, mese simbolo delle grandi partenze estive, è anche il periodo in cui si concentra l’attenzione sugli animali domestici, con la Giornata Mondiale del Gatto l’8 agosto e quella del Cane il 26 agosto. In questo contesto, il fenomeno del “pet travel” si conferma in forte espansione e racconta un cambiamento ormai consolidato nelle abitudini dei viaggiatori: cani e gatti sono considerati veri e propri membri della famiglia, sempre più spesso inclusi nella pianificazione degli spostamenti e nella scelta delle destinazioni. Secondo studi di settore ripresi da Dogster indicano che il 54% dei proprietari prevede di viaggiare con il proprio animale domestico, mentre il 58% dichiara di preferire la loro compagnia rispetto a quella di amici o familiari durante le vacanze; il 52% inoltre considera la possibilità di portare con sé il proprio pet già in fase di pianificazione.
L’ospitalità si trasforma: sempre più strutture pet-friendly
La crescita del turismo con animali al seguito ha avuto un impatto diretto sul settore dell’ospitalità, chiamato a rispondere a esigenze nuove e sempre più diffuse. Secondo i dati del monitoraggio dello Schesir Respect My Nature Index, circa il 75% degli hotel, dalle strutture economiche ai resort di fascia alta, ha adottato politiche pet-friendly. Anche la scelta del mezzo di trasporto riflette questa evoluzione: l’automobile resta la soluzione più utilizzata, indicata dal 64% dei proprietari, grazie alla maggiore flessibilità che consente nella gestione delle soste e dei tempi di viaggio, oltre alla possibilità di mantenere un ambiente più familiare per l’animale. Il forte legame con i propri pet, in alcuni casi, porta anche a comportamenti estremi: ad esempio, il 10% dei viaggiatori avrebbe almeno una volta nascosto il proprio cane per aggirare i divieti di alcune strutture, mentre il 3% avrebbe tentato di camuffarlo da neonato per superare i controlli e consentirne l’imbarco su un aereo.L’Italia nella top 10 mondiale del pet travel
In questo scenario, l’Italia spicca tra le destinazioni più rilevanti: si posiziona, infatti, all’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici, secondo il “Global Pet Travel Data Report 2026” di Starwood. L’analisi, basata su 41.114 trasferimenti internazionali, evidenzia una netta prevalenza dei cani rispetto ai gatti: oltre 30.000 contro circa 15.000. Un ulteriore elemento da considerare è la crescita delle famiglie che viaggiano con più animali, con una media di 1,43 pet per nucleo.La preparazione è la chiave del viaggio
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