Un purificatore d’aria costruito con filtri comuni, ventole da PC e componenti stampabili in 3D. L’idea alla base di OddCube è volutamente semplice: evitare i filtri proprietari, vincolati all’impegno dell’azienda che produce il purificatore, e massima riparabilità. Se qualcosa si rompe, si sostituisce ciò che si rompe.
Il progetto di Joel Hartlaub, conosciuto su YouTube come Joel Creates, è andato molto bene su Kickstarter: a poche ore dalla chiusura della campagna (oggi, alle 22 italiane) ha raccolto circa 120mila euro a fronte di un obiettivo di partenza di circa 30mila, con più di 1.000 sostenitori che hanno dato il loro contributo. “Ho costruito l’opposto dell’obsolescenza programmata”, ha scelto - non a caso - come titolo per il video YouTube in cui annunciava il progetto.
La forma inconsueta risalta subito. OddCube è composto da otto elementi triangolari uniti tramite degli O-ring, formando una struttura con sei aperture quadrate. In ciascuna trova posto un normale filtro per ventilazione da 25 cm. Gli stessi O-ring, comunissimi ed economici, tengono fermi i filtri senza bisogno di nastro adesivo o viti. L’aria ambiente viene aspirata attraverso tutti e sei i filtri contemporaneamente utilizzando ventole da computer da 140 mm, e anche qui la scelta non è casuale. In tutto il purificatore ci sono 16 viti e si girano tutte con lo stesso cacciavite, all’insegna della razionalità.
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