I nostri occhi mostrano soltanto una piccolissima porzione di ciò che realmente ci circonda, ma in realtà esistono radiazioni elettromagnetiche ovunque, e la retina umana riesce a percepire soltanto la luce con lunghezze d’onda comprese indicativamente tra 400 e 700 nanometri. Ad esempio, sappiamo che l’infrarosso rimane nascosto.
I singoli fotoni infrarossi non possiedono abbastanza energia per attivare direttamente le cellule fotosensibili della retina, ma un gruppo di ricercatori del Beijing Institute of Technology ha trovato un modo per aggirare questo limite senza modificare l’occhio umano.
Il risultato è un prototipo di occhiali da appena 23 grammi capace di trasformare l’infrarosso in luce visibile. Il cuore del sistema sono minuscole particelle chiamate punti quantici colloidali di tellururo di mercurio.
Lo Smartphone piccolo che va bene a tutti? Motorola Edge 50 Neo, compralo al miglior prezzo da Unieuro a 239 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
